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L’EDITORIALE DI PAOLO CERICOLA – 43 punti, seconda in classifica, in semifinale di coppa Italia dopo aver passato brillantemente e senza mai soffrire il girone di Europa League. Sono questi i numeri di Vlado Petkovic alla guida della Lazio. Questo è l’inciso che si deve fare prima di ragionare sulla gara di Palermo. Quella della Favorita non è stata la più brillante interpretazione della mentalità vincente. Il giorno dopo ed a mente fredda si possono con calma valutare e sottolineare alcuni passaggi della prestazione biancoceleste in terra siciliana. Primo tempo ottimo con la squadra di casa, nervosa, capace di costruire una sola palla goal magistralmente deviata da Marchetti in angolo. Per il resto…….spazi larghi dove Ledesma ed Hernanes si sono infilati con grande abilità tanto che dal piede dell’architetto biancoceleste è partita una palla deliziosa sulla quale Floccari ha messo dentro il vantaggio. Palermo alle corde e Lazio che controlla la gara. Difesa attenta, Cana davanti alla difesa bravo a chiudere, come su Miccoli lanciato in contropiede. Mancava solo il colpo del ko. Nell’intervallo la mossa che non ti aspetti. Petkovic rimodella la squadra. Sette giorni fa contro l’Atalanta era stato bravissimo a capire che bisognava fare qualcosa e la mossa di fuori Candreva e Lulic per Floccari e Cana era stata perfetta, squadra con 2 punte aggressiva e determinata tanto da vincere brillantemente la gara. Ieri stesso undici ma con Cana difensore centrale fra Biava e Ciani con Cavanda e Radu sulle fasce: in sostanza abbassando il baricentro di venti metri e lasciando campo ai siciliani. In sostanza un 5-4-1. Morale della favola dallo 0 a 1 si è passati al 2 ad 1, per poi cambiare ancora e grazie ad una gran giocata di Floccari pareggiare la gara ed un punto in cascina. Nel dopo gara si parla di punto guadagnato… No caro mister, sono 2 punti persi. La mentalità vincente porta eventualmente la sostituzione di uno spento ed impalpabile Lulic con Candreva per spingere maggiormente sulla fascia e chiudere la gara, cosa per la verità riuscita se solo il sign. Rocchi non avesse annullato la rete ottima di Floccari. La mossa fatta non è stata la migliore. Ci si è voluti proteggere, materiale rejano, cercando poi in contropiede di colpire ma il risultato è stato quello di aver dato ossigeno al Palermo in palese difficoltà, per giunta molto molto nervoso.
Da Palermo però esce la conferma, se ancora qualcuno ne avesse bisogno, che Floccari è un attaccante di razza. Bravissimo negli spazi, utilissimo nel gioco di squadra visto quanto aiuta in fase di copertura.

Paolo Cericola

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