PRIMAVERA, NUMERI E CURIOSITA’ – Di nuovo di fronte. Lazio e Torino sabato sera si giocheranno un altro trofeo, la Supercoppa Italiana. Sarà l’occasione giusta per ottenere ‘vendetta‘ per i biancocelesti e per mister Inzaghi, sportivamente parlando, si intende. Si perchè dici Lazio contro Torino e pensi subito a cinque mesi fa, quando gli Aquilotti puntavano dritti alla possibilità di mettere in bacheca uno storico triplete dopo la vittoria di Supercoppa e Coppa Italia. Chiavari, finale scudetto, 16 giugno, i granata sono in vantaggio dall’8′ grazie al gol di Rosso, ma al 76′ arriva il pari di Prce. La Lazio c’è ancora ma tutto si decide ai rigori, dopo la cavalcata biancoceleste partita da lontanissimo e passata per due playoff incredibili (col Palermo estenuante remuntada al 120′ e serie di penalty) e vittorie ai supplementari contro due favorite assolute come Inter e Roma. Il destino però è beffardo, la Lazio è in vantaggio nella lotteria dei tiri dal dischetto per l’errore di Debeljuh che però viene bilanciato da quello di Palombi. Si va a oltranza e qui è fatale lo sbaglio di Pollace, che poi Edera sfrutta al meglio. Toro campione d’Italia, un epilogo crudele per i capitolini.

I ‘REDUCI’ – Di quel match ci sono molti giocatori, oltre ai due allenatori, che prenderanno parte sabato sera al match di Supercoppa Italiana. Tra le fila biancocelesti c’è tutto il gruppo dei ’97, con Rossi, Germoni, Quaglia, Dovidio, Manoni e Rokavec ai quali si aggiungono i ’96 e veterani Mattia, Murgia e Palombi insieme a Verkaj. Prce e Seck (oltre a Oikonomidis, che però era assente a Chiavari per gli impegni con la nazionale) fanno ancora invece parte della rosa della Lazio ma difficilmente faranno parte della spedizione piemontese, in quanto il numero di fuori quota a disposizione di Inzaghi è esaurito. Per Longo invece i ‘reduci‘ sono i portieri Zaccagno e Cucchietti, Candellone, Zenuni, Edera e Martino (tutto il gruppo dei ’97) insieme ai più esperti classe ’96 Procopio, Mantovani (il capitano) e il bomber Debeljuh. Di questi gran parte dovrebbero scendere in campo allo Stadio Olimpico, in quello che ha tutta l’impressione di diventare una sorta di atto secondo. 

LA PAZZA SEMIFINALE DI RIMINI – Per la Lazio il granata piemontese sembra stregato, perchè anche l’anno prima i ragazzi di Inzaghi avevano sbattuto nelle Final Eight ancora contro la squadra di Moreno Longo. Era il 9 giugno 2014 e a Rimini andava in scena la semifinale scudetto, una partita totalmente pazza. Qui era invece la Lazio ad essere la grande attesa e soprattutto la favorita per portarsi a casa il secondo Tricolore di fila. Fu una sconfitta densa di rammarico, forse più della finale dello scorso anno, perchè quella squadra poteva davvero vincere e fare la storia ma soprattutto perchè quella sera la Lazio non se la giocò al massimo, costretta a fare a meno di Minala e Lombardi dopo l’espulsione rimediata nella rimonta fantastica con la Roma, oltre a Serpieri che riportò la lesione del crociato. Dopo 15′ anche Crecco dovette abbandonare il campo dopo uno scontro davvero duro con Ignico che gli costò fratture alla clavicola e a due costole oltre a un pneumotorace. Entrò al suo posto Antic che tornava in campo dopo diversi mesi per l’infortunio al ginocchio. E come se non bastasse il Torino era andato in vantaggio per 2-0 con la doppietta di un Aramu scatenato; ad accorciare ci pensò Oikonomidis, nel giorno in cui da oggetto misterioso passò a progetto di gioiellino. A dare un’altra mazzata ai biancocelesti arrivò l’autorete di Seck, ma che provocò la reazione incredibile dei capitolini ancora con Oikonomidis e infine col pareggio di Palombi. Tutto questo in 49‘. Il pareggio rimase fisso fino al 12′ del primo tempo supplementare, quando Morra si inventò il gol del giorno con palleggio e tiro al volo. Lazio beffata, Torino in finale poi sconfitto dal Chievo. Murgia e Palombi in quel match scesero in campo da titolari (Mattia era in panchina) e arriveranno sicuramente ancora più carichi, mentre nessun granata presente due anni fa lo sarà anche sabato. A loro si aggiungono anche i due allenatori, Inzaghi e Longo.

I PRECEDENTI POSITIVI – Nei due anni precedenti però Lazio e Torino si erano affrontate altre due volte, entrambe nei quarti di finale per lo scudetto. In questi due incroci però sono stati i biancocelesti a prevalere, il primo giugno 2013 grazie alla rete di Lombardi e il 2 giugno del 2012 in virtù della doppietta di Sani Emmanuel. In entrambi i casi la Lazio arriverà poi in finale, perdendola un anno con l’Inter ma riscattandosi l’anno successivo con il 3-0 storico all’Atalanta. Insomma, da quattro anni capitolini e granata si affrontano nelle Final Eight e l’incrocio in Supercoppa è una assoluta novità: al momento il bilancio è di 2-2 (2 pari e 2 vittorie biancocelesti se ci fermassimo ai 90′) anche se gli ultimi due match hanno senza dubbio caricato di voglia di riscatto gli Aquilotti.

 

Francesco Iucca
TWITTER: @francescoiucca

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