LA PARTITA DALLA A ALLA…Z – Dopo la coppa del trofeo Wojtyla, ottenuta per la sesta volta, la Lazio adesso vuole quella che conta. 14 Novembre ore 18, Olimpico di Torino: si gioca la finale di Supercoppa italiana fra le squadre di Primavera più forti. Sarà l’ennesimo match contro “quelli del triplete mancato”, la squadra che ha negato proprio lo scorso anno ai biancocelesti una gioia anche in campionato: stavolta Rossi&co hanno l’arduo compito di prendersi il trofeo e vendicarsi della finale del 16 Giugno 2015. Riusciranno le aquile a sfoderare le armi migliori per abbattere nella propria arena il Toro?. Eccezionalmente, Lazionews ha voluto riproporre, in vista dell’evento di sabato, la rubrica “La partita dalla A alla…Z” che racconta il match con tutte le lettere dell’alfabeto.

A di Anno che è passato, anno che verrà. La Lazio arriva all’appuntamento con la Supercoppa da campione. L’anno scorso, infatti, allo stadio Marcantonio Bentegodi, si è disputata la finale tra i campioni d’Italia del Chievo e i vincitori della Coppa Italia, appunto la Lazio di Inzaghi: fu un trionfo, i biancocelesti sono tornati a Formello con la coppa fra le mani. L’unica rete del match è stata messa a segno dall’australiano Oikonomidis che al 17’ ha insaccato con un diagonale, sfruttando una discesa sulla destra di Tounkara. Dopo lo scudetto e la coppa Italia, ecco il terzo successo in due anni, la prima Supercoppa in bacheca. L’anno prima ci era andata vicinissima: all’Olimpico di Roma, nel 2013, la Lazio aveva perso il prestigioso trofeo contro la Juventus per 2 a 1. 

B di Buona fortuna, ragazzi! A pochi giorni dal match, l’ex capitano dei biancocelesti Milani ha caricato i compagni: “Sabato i miei compagni possono prendersi una bella rivincita contro il Torino. Sarà una gara difficile, giocheremo in casa loro quindi sarà molto dura. Un’eventuale vittoria può segnare la svolta per i ragazzi e magari ripercorrere la strada dello scorso anno. Mi fido di questa Lazio, faranno bene, sono contento per Mattia capitano. Ai miei compagni dico di andare in campo e giocarsela. Siamo la Lazio Primavera e dobbiamo difendere la Supercoppa”.

C di Campioni d’Italia. Così vicini, così lontani. A Giugno tutto lasciava sperare nel triplete, ma alla fine non è arrivato. E’ sfumato così il sogno della Lazio Primavera, proprio per mano del Torino. Dopo 23 anni di digiuno al termine di una finale bellissima, terminata 1-1 nei 120 minuti di gioco e decisa ai calci di rigore, i granata vincono il campionato: fatale l’errore del capitano biancoceleste, Pollace. Dopo la vittoria di Supercoppa e Coppa Italia, alla squadra allenata da Simone Inzaghi è sfuggito il titolo più prezioso: riusciranno a vendicarsi?

D di Debeljuh. Dalla Croazia con furore. Arrivato in Italia grazie a Sala e Panucci, il primo anno, trascorso ad Alessandria, ha avuto un momento di stallo: l’assenza dagli affetti e la lontananza da casa si sono fatte sentire ed hanno prevalso su un giovane di appena 17 anni. L’anno successivo si è ripreso benissimo mostrando giocate vero da campione: sbarcato nel 2014 in Primavera, all’inizio di questo campionato su 8 match giocati (per 720′) ha firmato ben 6 reti, confermandosi un goleador. E’ tecnicamente forte, soprattutto di testa, molto veloce e difficilmente arrendevole. Sarà lui la vera spina nel fianco della difesa biancoceleste. Lazio, attenta a quello lì.

E di Empoli. Sarà l’Empoli l’avversaria della Lazio nella gara del 18 novembre valida per la Tim Cup. Il verdetto dallo scontro tra Empoli e Crotone nelle eliminatorie della Primavera Tim Cup, è stato impietoso per i calabresi che hanno perso per 5-3. I ragazzi di Inzaghi sono già pronti per affrontare agli ottavi di finale la squadra toscana con la quale hanno un conto in sospeso, vista proprio la pesante sconfitta nel campionato appena iniziato: Tchanturia senza pietà ha rifilato una tripletta ai capitolini che per fortuna, il sabato successivo, hanno saputo rialzarsi.

F di Formazioni. La Lazio all’Olimpico di Torino partirà con il 4-3-2-1: riproposto il solito e solido Matosevic in porta, in difesa il capitano Mattia con Germoni, Quaglia e Dovidio, mentre Borecki, Murgia ed il prestante Folorunsho a centrocampo. Palombi e Manoni affiancheranno Rossi, matador delle coppe già dallo scorso anno. Torino che risponde il 4-4-2 con Zaccagno fra i pali, davanti a lui Carissoni, Auriletto, Mantovani e Procopio. A centrocampo Edera, Osei, Segre e Candellone, mentre davanti a preoccupare la difesa biancoceleste ci saranno Geraci ed il pericoloso Debeljuh.

G di Gare precedenti. La scorsa settimana il Toro, impegnato a Novara, ha frenato la corsa dopo quattro vittorie consecutive e si è bloccato sull’1-1. Prima un autogol dei padroni di casa con Carrisoni e poi Edera riporta in parità i piemontesi. I ragazzi di Longo hanno così mancato l’aggancio al secondo posto in classifica, restando in quarta posizione dopo il contro-sorpasso della Juventus. A Formello invece sabato, complice anche una brutta prestazione  dell’Avellino, la Lazio si rialza dopo Empoli e ripete l’impresa dell’anno scorso stravincendo per 8-1 davanti al proprio pubblico. La classifica è ancora decisamente migliorabile, come anche le condizioni fisiche e psicologiche della squadra di Inzaghi.  Sicuramente però, adesso, si viaggia sulla buona strada.

H di Homo quisque faber ipse fortunae suae. Della partita ne ha parlato anche Ballotta, ex biancoceleste ed ex compagno di mister Inzaghi: “Entrambe le squadre hanno tradizioni importanti e hanno investito sui giovani come era giusto fare e questa competizione può aiutarli a crescere ulteriormente. Inzaghi non sta andando benissimo quest’anno, ma il campionato è ancora lungo. Poi non tutti gli anni si può ripetere il campionato precedente”. La sfortuna esiste, la fortuna no. In campionato la malasorte ci ha già messo più volte lo zampino, ma sabato Palombi e compagni hanno capito che il segreto per convincere è aggiungere solo pizzico di coraggio. Contro quel Torino che ha ferito l’aquila in volo ce ne sarà  davvero tanto bisogno. Ma, come si suol dire, “Mihi heri, et tibi hodie”…a me ieri, a te oggi.

I di Inzaghi vs Longo. Ancora uno di fronte all’altro, in un nuovo avvincente duello rusticano, senza spada ma a con il coltello fra i denti. Ne ha parlato mister Inzaghi, proprio dopo la vittoria contro l’Avellino che ha ricaricato il gruppo: “Abbiamo fatto una buona gara, come avevamo fatto ad Empoli. Ripartiamo da qui: sapevamo che avevamo un gruppo nuovo, dobbiamo lavorare e non guardare la classifica. Ora testa al Torino dove andremo a fare la nostra partita e proveremo a vincere. Assenze? Siamo un pochettino in emergenza, il 4-3-3 lo conosciamo bene e ripartiamo quindi da questo modulo. Le motivazioni per sabato arriveranno anche ripensando allo scudetto perso ai rigori? Non penso sia capitato a nessuno. Loro hanno una super squadra, ma noi andremo a giocarci la nostra partita a Torino”. Longo e il suo gruppo, però, sono anche impegnati nella Youth League: dopo la pesante sconfitta per 3-0 in trasferta contro il Middlesbrough, si attende il ritorno del 25 novembre alle ore 20. Se è vero che dopo il Riverside Stadium si partirà con un grande vantaggio, in trasferta quella inglese resta una squadra vulnerabile, come ha dimostrato nel turno precedente beccando 5 gol dal Reims e rimontando ad un certo punto uno svantaggio di 4 gol.  

L di L’ex: Cecchi parla così. L’ex allenatore della Primavera dell’Empoli  Mario Cecchi ha commentato la partita di sabato, parlando delle due compagini, rispetto ai soddisfacenti traguardi raggiunti e delle differenze significative della squadra capitolina rispetto a quella piemontese: “Sarà una partita molto equilibrata tra due squadre molto forti e organizzate. Il Torino è una squadra forte fisicamente oltre a essere molto concentrati e attenti ai particolari. E’ una squadra molto difficile da incontrare. La Lazio basa la propria forza sulla qualità e sull’imprevedibilità. Conteranno gli episodi”Sarà senza dubbio una vetrina importante, soprattutto per i classe ’97/’98 che si daranno battaglia in campo: “Sono due squadre forti e negli ultimi anni i due settori giovanili hanno fatto grandi cose, vincendo scudetto e Coppa Italia. Ci sarà grande attenzione intorno a questa sfida”.

M di Mattia vs Mantovani, simboli di Lazio e Toro.  In casa Torino, si chiama Valerio Mantovani il ragazzo con la fascia al braccio: classe 1996, arrivato a parametro zero un anno e mezzo fa, il Torino lo chiamò che si stava allenando con il Latina, gli avevano promesso di entrare subito nel giro della prima squadra, ma non aveva firmato. Il difensore cresciuto nel vivaio della Roma e al Torino dal 2013, dopo aver conquistato due Scudetti consecutivi, prima quello Berretti nel 2014, poi quello Primavera nel 2015, ha sicuramente le doti giuste, sia dal punto di vista della personalità, sia da quello della qualità, per vestire la fascia che fu di Matteo Fissore nel 2014/2015, di Alessandro Comentale nel 2013/2014 e ancora prima di Emanuele Gatto nel 2012/2013. L’aver lavorato nell’ultimo mese in prima squadra, protagonista nei ritiri di Bormio e Chatillon, è un punto in favore del giovane romano. Simone Mattia è un laziale vero, uno di quelli nati e cresciuti con la maglia addosso: nato il 19 gennaio 1996, difensore, prima entra a far parte degli Allievi nella stagione 2012/13, poi viene aggregato alla Primavera in occasione del Torneo Wojtyla del dicembre 2012. Nelle stagioni 2013/14, 2014/15 e 2015/16 è titolare nella squadra Primavera ed oggi è anche il capitano: saranno loro, Simone e Valerio, coetanei e con la stessa passione per il pallone a dover condurre la nave in porto. Avranno il difficile compito di motivare i compagni, spingerli a dare il massimo per entrare in campo per prendersi la coppa. “Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…”

N di Nuovi arrivati. Sono le novità, quelle che i rispettivi allenatori e compagni aspetteranno con ansia di vedere in azione. C’è Simone Auriletto, anni 16 (30 dic,1998), 593′ di gioco soltanto nel campionato di quest’anno, un vero e proprio enfant prodige che sabato con tutte le probabilità del caso sarà protagonista in campo. Il difensore centrale è arrivato direttamente dall’Under17 dei granata il 1 Luglio 2015, esordendo nel campionato Primavera il 12 Settembre contro la Fiorentina. Sponda Lazio per Michael Ijemuan Folorunsho, centrale nigeriano diciassettenne, acquistato dal Savio Calcio dalle Giovanili biancocelesti il 1 Luglio 2015: in campionato ha giocato 7 partite per 315′ in totale, ma i minuti sono destinati a salire molto presto visto che potrebbe essere titolare contro il Toro. Occhi puntati tutti su questi due promettenti giovani.

O di Occhio al fischietto. Sarà Marco Mainardi di Bergamo a dirigere la partita, come riporta il comunicato sul sito della Figc, e sarà coadiuvato dagli assistenti Marco Novellino e Michele Lombardi;  il quarto uomo invece sarà Davide Curti.

P di Partenza in salita. Una partenza in sordina, come l’anno scorso. Il gruppo di Inzaghi, quest’anno quasi del tutto rinnovato nel suo organico, ha incontrato diverse difficoltà sin dall’inizio di questo campionato. Questa gara potrebbe rappresentare lo spartiacque tra una nuova grande stagione e l’ennesima delusione del 2015. Che fretta c’era, maledetta Primavera…

Q di Quando il gioco si fa duro… Un video, su Lazio Style. Un imperativo, vincere. Sono commoventi le immagini in quel di Formello che ritraggono Murgia, Rossi, Matosevic e Mattia ascoltare le parole degli ex compagni biancocelesti. Milani perentorio: “Lo so, non state passando un buon periodo ma dovete dimostrare chi è la Lazio Primavera. Non dimenticatevi i sacrifici per arrivare fino a lì, abbiamo scritto la storia, voi siete la storia. Quindi, andiamo a prenderci la coppa!“. Anche Silvagni lascia il suo messaggero: “Mi sembra ieri di aver perso quella finale a Chiavari. Ricordate sempre che in una finale ci si ricorda solo di chi vince. Quindi, andate là e ‘spaccateli’!”. Infine è proprio l’ex capitano Gianluca Pollace a lasciare un messaggio all’attuale capitano Simone Mattia: “Prendi per mano la squadra in qualsiasi situazione, che sia positiva o negativa, e dimostra a tutti di essere il capitano della Lazio Primavera. Andiamoci a prendere questa Supercoppa perché voi ve lo meritate, siete un grande gruppo. Daje tutta!“.

R di Rigori. L’ultimo incontro è finito davanti al dischetto. Quell’amarissimo 16 Giugno 2015 ha segnato la sconfitta degli aquilotti, e quella ferita per aver perso un campionato che sembrava così vicino, sembra ancora aperta. 16 conclusioni: per primo a sbagliare sarà il Toro con Debeljuh, con Murgia che allunga le distanze. Ma a sbagliare, quando si va ad oltranza, sarà proprio Pollace, capitano della Lazio, veterano e vincitore con Bollini di uno scudetto. Edera alla fine non fallisce e regala una gioia immensa ai granata, dopo 23 anni. Oggi c’è un forte desiderio di riscatto, specialmente per chi quella finale l’ha giocata, ma anche la consapevolezza di ritrovarsi davanti ad un gruppo compatto e combattivo.

S di “Squadre Super-titolate”.  Sarà una gara tra due compagini fortissime: all’Olimpico di Torino si affronteranno due tra le squadre più titolate in assoluto della categoria. 25 titoli nazionali complessivi tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa, 9 di questi sono degli Aquilotti, mentre il Torino è l’italiana più titolata in assoluto. Ai granata però manca proprio questo trofeo per completare il suo ricco palmares, mentre la squadra di Inzaghi è la detentrice del trofeo conquistato nell’ottobre 2014 in casa del Chievo Verona. Prestigio, tradizione ma anche presente e futuro di un calcio, quello italiano, che ha sempre più bisogno di giovani promesse e grandi campioni.

T di Tagliandi. I tagliandi per assistere a questa sfida in programma sabato 14 novembre alle ore 18.00, saranno in vendita da domani per gli abbonati alla prima squadra. Per l’occasione, la società ha messo nuovamente a disposizione lo stadio Olimpico, per consentire ai tifosi di stare vicino ai ragazzi della Primavera come in occasione del successo contro il Senica. Da mercoledì 4 novembre, alle ore 14.00 fino a venerdì 13 compreso gli abbonati potranno acquistare, esclusivamente presso la Biglietteria Stadio, il proprio biglietto per qualsiasi settore dello stadio al prezzo di 1 euro. Da sabato 7 novembre a sabato 14 compreso invece, via alla vendita libera a tutti i tifosi con i seguenti prezzi: Curva Maratona 2 euro, Distinti Granata e Tribuna Granata 3 euro, Poltroncine Granata e Tribuna Grande Torino 5 euro. Per tutti gli Under 16 l’ingresso sarà gratuito, ma con due diverse modalità. Per gli Under 12 sarà sufficiente presentarsi presso i cancelli dello stadio, il giorno della gara, con un documento d’identità per entrare nell’impianto. Per i ragazzi Under 16 che hanno già compiuto 12 anni occorrerà invece ritirare il proprio biglietto omaggio presso la Biglietteria Stadio a partire da lunedì 9 novembre.

U di Under 18 azzurra:  Intanto sono arrivate anche le convocazioni per la Nazionale Under 18. Tra le due compagini troviamo il portiere Tommaso Cucchietti ed il difensore Federico Giraudo del Torino mentre fra i centrocampisti c’è il biancoceleste Daniel Bezziccheri che sta facendo molto bene con Inzaghi dall’inizio di questa stagione. I tre classe ’98 sono stati convocati da Baronio per l’amichevole che i 20 azzurrini giocheranno l’11 novembre alle ore 18.

V di “la Vendetta è un piatto che va servito freddo”. Quel triplete rimasto indigesto. E’ arrivato finalmente il giorno della vendetta: sarà gloria o si ripeterà l’incubo? Sicuramente andrà in scena un’avvincente battaglia fra le due giovanissime compagini che si giocano non solo il titolo ma qualcuno di loro anche un posto al sole in prima squadra: i ragazzi lo sanno, sono queste le partite che fanno davvero la differenza nella carriera di un calciatore. Non solo una coppa ma anche una speranza, non solo una speranza ma addirittura il futuro. Sono passati diversi mesi dall’amara finale delle Final Eight, ora la vendetta può essere servita.

Z di Zapping. Tutti sintonizzati su Sportitalia: sabato, dalle ore 18, chiunque potrà seguire la finale dell’Olimpico di Torino su questo canale. Sarà l’occasione per molti tifosi di avvicinarsi finalmente al mondo delle giovanili: il futuro del calcio passa da qui, perchè in fondo anche a Novembre è sempre Primavera.

 

Michela Santoboni

Twitter: @micmarvic 

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