RIYADH, SAUDI ARABIA - DECEMBER 22: Francesco Acerbi of SS Lazio celebrates the winning of Supercup with the trophy after the Italian Supercup match between Juventus and SS Lazio at King Saud University Stadium on December 22, 2019 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Marco Rosi/Getty Images) *** Local Caption *** Francesco Acerbi
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SOCIAL ACERBI – In questi giorni di stop forzato e di isolamento, molti calciatori stanno sfruttando questo tempo per avvicinarsi via social ai tifosi. Uno di questi è senza dubbio Francesco Acerbi che, da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, ha risposto spesso e volentieri alle domande dei fan biancocelesti. Il difensore della Lazio, anche oggi, in diretta Instagram ha tolto diverse curiosità ai supporters. Ecco le sue parole.

Luis Alberto

“Un giocatore magnifico e già negli anni scorsi si era visto il suo talento. In questa stagione ha trovato una continuità fisica che gli era mancata. Sicuramente uno dei compagni più forti con cui ho giocato. Forse solo Robinho era più forte di lui.”

La forza mentale

“Vorrei giocare in ogni occasione, anche quando sono stanco. Ogni giorno però cerco di migliorarmi anche come uomo, e per questo motivo ho una psicanalista che mi segue. La determinazione nel fare le cose parte da sé stessi.”

L’avversario più ostico

“In Serie A ci sono diversi giocatori che possono mettermi in difficoltà. Di solito sono attaccanti completi, sia forti tecnicamente che fisicamente. Penso a Dzeko o Higuain, sempre imprevedibili e con grandi doti calcistiche.”

Il futuro

“Una volta appese le scarpette al chiodo mi piacerebbe allenare. Sono un rompiscatole e mi piace osservare, doti che mi potrebbero far gestire un gruppo.”

Su Immobile

“Ciro già l’anno scorso aveva fatto grandi cose e quest’anno è riuscito addirittura a migliorare. Ha trovato un equilibrio e la serenità, quindi anche grazie alla squadra è riuscito a fare questa stagione. Ci sentiamo spesso. Abbiamo un buon rapporto.”

I gol

“Se dovesse capitarmi un rigore pesante da battere, sicuro lo tirerei. Non bisogna avere paura, perché la paura ti penalizza sempre. Meglio sbagliare che non calciare. Mi piace la sensazione del gol, ma in questa fase della mia carriera penso di più a difendere. Quando ho segnato contro il Torino ho sentito un sacco di insulti appena ho tirato, poi però la palla è entrata e mi hanno fatto i complimenti. Se ti senti di fare una cosa la devi fare. In generale però è sempre meglio passarla a Luis Alberto.”

Il rapporto con la paura

“Non sono sovrumano. Anche io ho paura. Ma bisogna saperla gestire, perché tanta paura non fa mai bene. Ti blocca e non ti permette di vivere.”

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