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ACCADDE OGGI. Colpito da una monetina, Signori ammutolisce la “sua” Bergamo

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Tempo di lettura: 2 minutiACCADDE OGGI – Torna la rubrica di Lazionews.eu in cui vi raccontiamo giorno per giorno gli eventi della storia biancoceleste e non solo…

LAZIO – 28 aprile 1996. “Sono stato colpito da una moneta in testa. Capisco che ci possa essere rivalità perché non gioco nell’Atalanta, ma dovrebbero essere orgogliosi i tifosi bergamaschi per aver un giocatore come me che, anche se non gioca nella squadra della loro città… Comunque, meglio non dire niente, evitiamo altre tensioni”. È l’amaro commento di Beppe Signori a fine partita, prima di andar via in auto e dopo aver castigato la compagine orobica, lui che è nato ad Alzano Lombardo, a pochi chilometri dall’Atleti Azzurri d’Italia. Il pubblico di fede orobica, in realtà, ha vessato anche Pierluigi Casiraghi, anch’egli proveniente da zone limitrofe, scaricando la propria frustrazione per una gara giocata alla pari con una Lazio lanciatissima in classifica e persa immeritatamente. Al vantaggio biancoceleste, arrivato con un’autorete di Valentini, aveva replicato Morfeo, lasciando poi spazio al festival dei legni, colpiti da Fuser, dallo stesso futuro trequartista di Fiorentina, Inter e Milan e da Tovalieri. Al 57’ l’episodio clou: discutessimo contatto Valentini-Fuser, per Racalbuto è calcio di rigore e Signori trasforma. Si incattiviscono gli animi, tanto in campo quanto sugli spalti, con il pubblico di fede laziale che lancia bengala contro quello atalantino. Entrambe, nel frattempo, caricano la polizia. Lo spettacolo visto fin lì nel rettangolo verde scema piano piano e l’ultima emozione la regala Massimilano Esposito che, all’84’, chiude i giochi.

STORIA – 28 aprile 1937. Vengono inaugurati gli studi di Cinecittà, i più grandi d’Europa, con 73 edifici all’avanguardia, 40mila mq di strade e piazze, 35mila mq di giardini e 900 dipendenti fissi: nati come strumento di propaganda fascista, diventeranno ben presto “la fabbrica dei sogni” del made in Italy, capaci di tener testa agli “studios” hollywoodiani, teatro di ottant’anni di “settima arte”. Cinecittà viene realizzata sulle ceneri dei vecchi studi Cines, distrutti da un incendio nel 1935, e risponde pienamente alle ambizioni imperiali di Mussolini (che morirà otto anni precisi più tardi): costruita in appena 15 mesi, fu progettata quasi interamente dall’architetto Gino Peressutti e dall’ingegnere Carlo Roncoroni.

SPORT – 28 aprile 1970. Nasce a Buenos Aires, in Argentina, Diego Pablo Simeone, ex centrocampista di Velez, Pisa, Atletico Madrid, Inter, Lazio, ancora Atletico e Racing Club, 106 volte in campo con la Seleccion. In biancoceleste “El Cholo” ha disputato 136 incontri, segnando 18 reti, tra cui, nel 2000, il famoso gol a Torino con la Juventus, che dette il là alla favolosa rimonta sui bianconeri, culminata con lo Scudetto. Dopo le esperienze in patria ed una breve avventura italiana col Catania, dal dicembre del 2011 siede sulla panchina dei “Colchoneros”.

Giordano Grassi

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