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Dilemma de Vrij, il caso divide il mondo biancoceleste: i pareri degli ex

LAZIO INTER DE VRIJ – È stato per tutta la stagione un punto fermo della difesa biancoceleste, ma per quest’ultima gara Stefan de Vrij potrebbe non giocare…

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LAZIO INTER DE VRIJ – È stato per tutta la stagione un punto fermo della difesa biancoceleste, ma per quest’ultima gara Stefan de Vrij potrebbe non giocare. Il difensore in scadenza di contratto ha firmato con l’Inter, che ha reso noto l’accordo proprio pochi giorni prima di un match che vale una stagione intera. La società biancoceleste ha accusato i nerazzurri di scorrettezza, e a loro volta con Ausilio i milanesi hanno risposto. Non è chiaro se l’olandese scenderà o meno in campo domenica all’Olimpico. Lo stesso Inzaghi ha parlato della questione, ribadendo come de Vrij sia un professionista corretto e fino all’ultimo momento darà il massimo per la maglia. Nonostante questo però il giocatore scenderà in campo con molta pressione e anche un minimo errore potrebbe essere interpretato come un “favore” alla sua prossima squadra. Per questo il mister biancoceleste potrebbe decidere di lasciarlo in panchina. Tra venerdì e sabato Inzaghi parlerà con il suo giocatore e prenderà la delicatissima decisione. La gara vale la Champions e non possono esserci titubanze. Il caso di de Vrij ha diviso il mondo biancoceleste. Sul ‘Corriere dello Sport’ ex laziali hanno parlato della questione.

WILSON – “Lascerei la scelta a de Vrij. Ci parlerei, chi chiederei ‘Te la senti di giocare domenica?’. È l’unico che sa come si sente, se è condizionato o no dall’incrocio Lazio-Inter. Io, di base, mi fiderei. De Vrij è uno di quei giocatori dal rendimento più continuo, non ho motivo di dubitare sul suo spessore. Io, al suo posto, giocherei, ma in alcune circostanze della partita mi sentirei condizionato. Quali? Nel cercare il gol. Se vai a saltare in area devi essere convinto. Da uomo dico che giocherei, un dubbio però sorgerebbe dentro di me. Inconsciamente si rischia di giocare condizionati. È per questo che dico che deve scegliere de Vrij”.

GIORDANO – “Lo farei giocare al 100%. Prima di tutto è il più forte dei difensori della Lazio e ha dimostrato di essere un giocatore a modo, cito gli ultimi due salvataggi contro Atalanta e Crotone. Non avrei neppure un dubbio. de Vrij in queste settimane avrebbe potuto accusare piccoli problemi fisici o magari arrivare a Crotone con una diffida e con un giallo avrebbe saltato l’Inter. Non è accaduto nulla, è un segnale di grande correttezza. Io giocherei. Ero nel Napoli, affrontammo l’Udinese, con i friulani giocava Carnevale, l’anno dopo sarebbe venuto da noi. Ci segnò due gol”.

PISCEDDA – “Non lo farei giocare in un caso, se il ragazzo mi dicesse ‘Non ho lo stato d’animo adatto’. Dev’essere un tutt’uno. Io sarei disposto a schierarlo, ma dipenderebbe anche da lui. Per il carattere che ho io giocherei. Quando dai il massimo e lo fai apertamente, senza problemi, il tifoso lo riconosce. Non conosco de Vrij, non so che carattere abbia. Di certo la storia è cambiata con l’uscita della notizia del deposito del contratto. È stata una mossa per condizionarlo, per creare uno stato d’ansia nel giocatore. Con un carattere forte può passare sopra a queste cose”.

ODDI – “Dovrei conoscere il giocatore per esprimermi. La conoscenza della persona è importante. Da osservatore esterno lo farei giocare, mi sembra un professionista serio, esemplare. Parliamo di situazioni diverse. Noi amavano un colore, il celeste Lazio. Nel calcio di oggi si ama il colore dei soldi. Giocare certe partite ti condiziona, questo è certo. Io ho giocato contro la Lazio quando stava per retrocedere. Ero a Cesena, se i biancocelesti avessero perso contro i noi avrebbero rischiato. In quella partita provai tante sensazioni, è umano che succeda. Pensi se avessi fatto un autogol e avessimo perso la partita, mi avrebbero fatto smettere di giocare. Inzaghi lo conosce, deve decidere lui”.

FIORE – “Probabilmente non lo farei giocare. Qualcuno ha sbagliato. Il ragazzo è in conflitto di interessi. Anche da professionista la situazione condiziona. Da giocatore? È giusto non far parte della partita, la decisione spetterebbe ad altri. de Vrij ne pagherebbe di più le conseguenze”.

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