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FACCIA A FACCIA. Il Papu vs Correa: dal calciomercato alla finale di Coppa, di nuovo l’uno contro l’altro

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FACCIA A FACCIA PAPU GOMEZ CORREA – Vincere per dare senso ad una stagione compromessa dalle recenti sconfitte e dalla corsa Champions ancora una volta sfumata. Questo è l’imperativo della Lazio, che mercoledì contro l’Atalanta scende in campo all’Olimpico in occasione della finale di Coppa Italia. Per i biancocelesti è l’occasione di alzare nuovamente un trofeo, per Inzaghi quella di giocarsi il futuro. Atalanta-Lazio sarà anche Gomez-Correa, gli amici argentini cresciuti a pane e calcio. Il primo, sogno mai realizzato della Lazio; il secondo, sorpresa inaspettata di una squadra che ormai non riesce più a farne a meno.

GOMEZ, (VECCHIO?) PALLINO DELLA LAZIO – Più volte accostato (anche insistentemente) alla Lazio, il Papu Gomez è un titolare fisso nello scacchiere di Gasperini. L’attaccante dal fisico minuto – è alto 165 cm – non sta facendo incetta di gol in questo campionato, eppure riesce a dare sempre un contributo importante alla squadra nerazzurra. Corsa, dribbling e tecnica rendono il trentenne argentino titolare inamovibile per la Dea, grazie anche ad uno strategico cambio ruolo: il Papu infatti da ala è diventato trequartista, permettendo al compagno di squadra Zapata di inseguire Quagliarella nella classifica marcatori, e alla Dea di (ri)portare risultati a casa.

CORREA, LA SORPRESA – Contro, Gomez avrà l’amico e connazionale Correa, acquistato in estate dalla Lazio. Partito in sordina, l’argentino è diventato in poco tempo l’arma in più di una squadra nel corso del campionato ha riscontrato più di qualche difficoltà in un attacco a cui manca bomber Immobile, lontano dai 29 gol dello scorso campionato. Ha la firma dell’argentino la rete che ha permesso alle aquile di volare in finale di Coppa Italia, gara che il classe ’94 vuole giocare a tutti i costi. Tecnica, coordinazione, controllo di palla e visione di gioco rendono l’ex Siviglia elegante ed imprevedibile in area d’attacco, in cui si muove in coppia con uno tra Caicedo e Ciro. Con l’ecuadoriano, il Tucu risulta praticamente imprendibile, ma difficilmente Inzaghi rinuncerà al bomber partenopeo in una gara che potrebbe dirla lunga sul suo futuro nella Capitale.

Alessandra Marcelli


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