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Gravina sul Var: “Gli errori si sono ridotti, stiamo migliorando”

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GRAVINA VAR – Dopo il Consiglio federale, Gabriele Gravina è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione. Il presidente della FIGC si è soffermato in particolare sulla concessione delle licenze e sul Var.

LICENZE – “E’ stato assunto da parte mia un impegno di licenziale le norme circa e licenze nazionali. Promessa mantenuta. Abbiamo rivisto tutto il titolo sesto delle Noif. Un titolo semplificato. La Covisoc ha fatto un grande lavoro nel rielaborare le procedure e alcuni indicatori. Un aspetto importante è legato ai tempi. Oggi conosciamo le norme per iscriversi al campionato 19-20: è un passo avanti notevole. Entro il 24 giugno ci sarà la scadenza per la presentazione delle maglie con tutti i documenti allegati. Il 12 luglio, invece, il consiglio federale per la definizione dell’organico che parteciperà al campionato. Credo che il Consiglio Federale oggi abbia centrato un obiettivo importante, abbiamo affrontato anche il tema delle infrastrutture. Le licenze Uefa, invece, per la prima volta riguarderanno anche il calcio femminile. Anche sotto questo profilo inizia ad avere risalto sotto il profilo internazionale. Sulla proroga del mercato io ho cercato di raccogliere dei rumors e degli umors su questa vicenda. Abbiamo il mandato di attendere la posizione della Lega di A dopo l’assemblea di giovedì. Se ci sarà l’ok da parte del massimo campionato italiano arriverà la proroga fino al 31 gennaio”.

VAR – “Non si è discusso di questo. Abbiamo parlato della gestione economica-finanziaria della Figc. C’è stato un confronto con Marcello Nicchi e credo che le dichiarazioni di certi dirigenti vadano moderate. Gli errori si sono ridotti di molto. Ci sono degli aspetti positivi, ma anche alcuni errori. Stiamo cercando di crescere e migliorare. La Var rimane e funziona. Sta riscuotendo successo anche all’estero. Noi che siamo stati i primi a volerlo introdurre non possiamo certo poi tornare indietro. L’AIA si sta impegnando e i primi a riconoscere gli errori sono gli stessi arbitri. Non si può parlare di malafede e per noi è una precondizione essenziale”.

SERIE B – “Oggi ne abbiamo parlato. Le regole scritte sono chiare: l’articolo 49-50 dice quelle che sono le squadre che devono comporre le categorie. Se non cambiamo accordo il format resta a 22. La B a 19 squadre è stata voluta da Fabbricini eccezionalmente per questa stagione. Se non ci sarà una modifica dell’articolo 50 la B resterà a 22

AGGIORNAMENTO ORE 17.00 – Gravina è poi intervenuto ai microfoni di Radio CRC: “Il ricorso alla VAR e il coinvolgimento dell’arbitro addetto devono essere costanti. Credo che arriveremo a due challenge, a due chiamate di parte. Siamo per l’applicazione alla tecnologia. L’anno scorso l’applicazione è stata straordinaria, quest’anno non mi è piaciuta la stretta, io sono per l’applicazione costante. Quando c’è lo strumento bisogna applicarlo, bisogna restringere la discrezionalità dell’arbitro. Il format della B è chiaro: ritengo che sia giusto che vada a 20 squadre, ma bisogna modificare le norme federali. Le promozioni e le retrocessioni sono fissate dalle norme. Se ci sono vuoti, si va con i ripescaggi ”.

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