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L’ALTRA PANCHINA –
Sta portando la sua squadra verso posizioni a cui in Sicilia non sono abituati. La sua squadra splende, illumina il campo, sovrasta l’avversario. GIUSEPPE IACHINI sta facendo un lavoro incredibile con i rosaneri. Mai fuori dagli schemi, la sua frase magica è: “Lavoro e sacrificio!”. Va avanti a testa bassa, con il suo inseparabile cappellino, lontano dai riflettori. Se oggi a Palermo la parola “Europa” non è più un tabù è solo grazie a lui. Zamparini se lo tiene stretto; gli piace, lo apprezza, lo stima. Sta diminuendo la media annua degli esoneri per il tecnico marchigiano.

LA CARRIERA – Giuseppe Iachini inizia la sua avventura da allenatore, dopo una carriera da calciatore più che ventennale, al Vicenza come vice di Edy Reja. Ha iniziato dal basso, con una gavetta che lo ha formato e migliorato, permettendo una crescita costante che lo ha portato tra i migliori tecnici italiani. Specialista della Serie B – nel suo personale palmares ha ben 4 promozioni dalla serie cadetta alla A – si sta ritagliando un posto tra i tecnici più in vista e preparati del nostro campionato. Non ha mai allenato una grande squadra, ma se riesce a continuare a questi livelli è certo che prima o poi l’occasione arriverà. Iachini, a parte la parentesi al Piacenza, non è rimasto mai sulla stessa panchina per più di una stagione. A Palermo sembra invece aver trovaro la sua realtà. Dopo l’arrivo nel settembre del 2013, subentrando all’esonerato Gattuso, ha subito imposto il suo gioco conquistando l’immediata promozione in Serie A. Quello che sta facendo in questa stagione è sotto gli occhi di tutti.

LA TATTICA – Le sue squadre giocano quasi sempre con lo stesso modulo: il 3-5-2. Centrocampo folto, che fa da filtro alla spinta avversaria, esterni pronti ad allungare sulle fasce in modo da fornire il maggior numero di palloni alla coppia d’attacco. Questo è il gioco che Iachini predilige. Quello che utilizza nella maggior parte dei casi, soprattutto nelle partite in casa. Detto ciò bisogna evidenziare, però, una precisa caratteristica del tecnico del Palermo: sa modificare il suo calcio in relazione all’avversario che si trova davanti. Non di rado lo vediamo cambiare modulo passando al 4-3-1-2 o al 3-4-1-2. Contro la Lazio sembra intenzionato a rimanere fedele alla sua idea di gioco, il suo classico e collaudato 3-5-2.

I PRECEDENTI – Domenica Iachini incontrerà la Lazio per la settima volta. I sei precedenti non sono positivi per l’allenatore rosa-nero. Sono ben 5, infatti, le sconfitte collezionate contro i bianco-celesti con addirittura 13 gol subiti. La sola sfida in cui è riuscito a raggiungere la vittoria è stata un Siena-Lazio della stagione 2012/2013 finita 3 a 0 per i toscani.

Francesco D’Andrea

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