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Immobile VS Belotti, il passato torna a Roma. E l’amico di una vita chiude un anno da incubo

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FACCIA A FACCIA – E’ il giorno della sfida Immobile-Belotti, amici e capi-cannonieri domiciliati in area di rigore che si ritrovano per l’ennesima volta nello stesso rettangolo di gioco, a volte come compagni di squadra, a volte come avversari. La maglia del Toro porta fortuna ai due: Immobile è stato capocannoniere proprio con i granata nel 2014, Belotti nel 2017. Si vogliono bene, in memoria della coppia che furono nel club e di quella meno fortunata in Nazionale.

BOCCONI AMARI – Dalle gioie ai dolori. Il bomber napoletano lasciò Torino in maniera repentina, con la chiara disapprovazione dei tifosi. “Ciro non vuole rimanere al Toro, ha cambiato idea da un giorno all’altro”, la giustificazione. Fu avvertita come tradimento da parte del popolo granata. “Ci ha usati solo per ritornare in Nazionale”, lo sfogo dei supporter che si tramuterà in fischi sonori quando Ciro torna a Torino da avversario in quel Torino-Lazio che finì 2-2: in quell’occasione, lo stesso Immobile andò a segno con una mezza-rovesciata e scelse di non esultare. Anni dopo la pace non è mai ufficialmente arrivata. Quest’anno il Gallo arranca in area di rigore: solo 6 le reti all’attivo, 10 quelle di Ciro alla Lazio. Un anno da incubo per il classe ’93: solo 11 gol in campionato dal 20 dicembre 2017. Davvero troppo pochi per un attaccante da 100 milioni.

ESCLUSIONI – Ben 42 giorni dopo l’ultima volta, Belotti ha interrotto un digiuno lungo 479’ nel 4-1 di Marassi con una doppietta. Un periodo negativo del giocatore granata che gli era costato l’esclusione dalla Nazionale. “Ci sono rimasto male”, aveva ammesso Belotti parlando della mancata chiamata con gli Azzurri. Non vede più la porta come la scorsa stagione anche il biondo classe ’90 biancoceleste, complice qualche palo di troppo e una squadra che fa più fatica dello scorso anno a proliferare in area di rigore. Anche l’ex compagno Immobile ha subito l’esclusione in Nazionale di Mancini, scatenando l’ira dei laziali; qualche polemica, poi il dietrofront del ct e la convocazione.

L’AMICIZIA – Senza dubbio, i due, sono gli uomini più rappresentativi delle due squadre. Inoltre Ciro e il Gallo sono amici nella vita di tutti i giorni, un’amicizia nata proprio sul campo quando facevano coppia nel Torino durate la seconda parte del campionato 2015-16. Poi le loro strade si sono separate. Infine la dolorosa parentesi in Nazionale, con la mancata qualificazione ai Mondiali come macchia indelebile difficile da rimarginare. Tanto che, qualche strascico deve averlo lasciato. Meno gol per entrambi: uno ha concluso la stagione passata da capocannoniere ma ha rischiato il sorpasso di Icardi, per l’altro una stagione deludente. Quest’anno Belotti ha segnato la sua ultima rete nella partita di campionato contro il Sassuolo, Immobile contro la Samp nel pareggio rocambolesco dell’Olimpico ma i ‘pali’ sembrano volerlo perseguitare. Una stagione partita in sordina per entrambi, pronti a riscattarsi sin dall’ultima del 2018, in vista di un 2019 migliore. Ciro e Andrea, i rapaci da area di rigore, nemici in campo ma amici nella vita.


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