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LAZIO-APOLLON. LA MOVIOLA. Niente incubo scozzese

Prestazione del direttore di gara abbastanza equilibrata, con l’episodio del primo tempo che fa pendere l’ago della bilancia verso una valutazione…

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La MOVIOLA a cura di Lazionews.eu- Dopo la batosta casalinga di domenica col Genoa è tempo di Europa per la Lazio di Petkovic, che all’Olimpico ospita i ciprioti dell’Apollon Limassol, che nell’andata di due settimane fa bloccò sullo 0-0 i biancocelesti (CLICCA QUI PER RIVIVERE TUTTE LE EMOZIONI DEL MATCH). I capitolini vogliono riprendersi la vetta solitaria del gruppo J di Europa League, sperando che il Trabzonspor non faccia punti con il Legia nell’altra gara del girone. Arbitro della contesa è lo scozzese Bobby Madden; assistenti Stevenson e Mcgeachie; IV Uomo Mather e assistenti addizionali McLean e Colvin. Come era largamente prevedibile nel primo tempo è la Lazio a controllare la partita e a fare gioco. Tante occasioni per i biancocelesti con Floccari che arriva più volte al tiro fino al gol siglato al 14′. Ed è proprio il centravanti calabrese a trovare la rete del raddoppio 23 minuti dopo con un grande stacco di testa sul calcio d’angolo battuto da Keita (quarto assist europeo per il talento della cantera del Barça). Lazio che però cala improvvisamente d’attenzione e due minuti dopo aver trovato il 2-0 permette a Papoulis di dimezzare le distanze con un rasoterra preciso che supera Berisha, non del tutto esente da colpe. Si va al riposo così sul 2-1. Nella ripresa la Lazio continua a premere per mettere al sicuro il risultato, ma non riesce ad essere cattiva nell’ultimo passaggio e nel tiro, in particolare con Keita e Floccari che si divorano due gol incredibili. I padroni di casa rischiano addirittura di subire il pareggio, ma Berisha salva su Papoulis con un miracolo. La Lazio che comunque rischia più di qualcosa in difesa e termina in affanno la partita ottenendo con molta sofferenza un prezioso 2-1 per continuare a sperare di raggiungere il primo posto nel girone, occupato ancora dal Trabzonspor vittorioso a Varsavia.

IL MATCH-  Primi 45 minuti che, come detto, sono appannaggio della squadra di casa a livello di gioco e l’arbitro scozzese Madden non ha difficoltà a gestire il match che non riserva particolari episodi. Al 16′ ottima chiamata di fuorigioco su Candreva da parte del guardalinee. Un minuto dopo Sangoy scarica un sinistro pericoloso che si scaglia violentemente sull’esterno della rete. Nell’occasione si apre uno spiraglio proprio nella rete al livello dell’incrocio e il direttore di gara se ne accorge immediatamente, facendo così intervenire per sistemare la falla gli addetti dell’Olimpico. Questo intervento è da ritenersi importante (vedi il gol-non gol di Kiessling in Hoffenheim-Bayer Leverkusen) e sintomo di buona concentrazione da parte del fischietto scozzese. Al 22′ Madden non vede o comunque non sanziona un fallo di mano di Hamdani che poteva meritare il giallo. Al 31′ gli assistenti di linea dell’arbitro segnalano un fuorigioco ai danni dell’attaccante dell’Apollon Roberto, ma che in realtà era in posizione regolare. Nel secondo dei due minuti di recupero Keita si libera in velocità di un ‘avversario dirigendosi verso la porta di Bruno Vale, ma Madden ferma il gioco per un fallo dello spagnolo che secondo l’arbitro è il primo a strattonare il difensore dell’Apollon. L’impressione è che invece sia il numero 14 laziale a subire una vistosa trattenuta. Il primo tempo termina sul 2-1 per i biancocelesti, che anche nella ripresa cercano di tenere in mano il pallino del gioco per trovare il terzo gol che chiuderebbe il match. Al 2′ la prima ammonizione che viene comminata a Gullon per un fallo su Candreva, lanciato in velocità verso l’area: giallo giustissimo. Al 18′ prima sanzione anche per la Lazio con Ciani che interviene su Sangoy, bravo a toccare il pallone in anticipo mandando fuori tempo il colosso francese. Ammonizione che ci sta. Altro cartellino giallo, con Merkis che finisce giustamente sul taccuino dei cattivi di Madden per un fallo da dietro netto su Sergio Floccari. Nel resto della partita per il direttore di gara è pura e ordinaria amministrazione con l’unico episodio che si verifica al 47‘: pasticcio di Candreva che di testa cede il pallone al suo portiere, ma sbagliando la misura mettendo in difficoltà Berisha, che è costretto all’intervento in tuffo per evitare l’angolo. I ciprioti protestano per la posizione dubbia di Berisha in area, ma Madden è attento e giudica correttamente, con le mani del portiere albanese nettamente all’interno dell’area di rigore. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia per tre volte e manda le squadre negli spogliatoi sul definitivo punteggio di 2-1.

IL VOTO- I tifosi biancocelesti erano un pò in apprensione per la prestazione dell’arbitro, scozzese come Collum, il fischietto che nella scorsa edizione dell’Europa League, sancì in casa del Fenerbahçe l’eliminazione della Lazio con una prestazione a dir poco discutibile. Madden non compie gli stessi errori del connazionale, anche aiutato dalla gara che non riserva molte insidie. Tuttavia nella prestazione del direttore di gara ci sono aspetti positivi e altri meno. Se da una parte i cartellini gialli sono stati distribuiti in maniera corretta e gli assistenti di gara hanno ben segnalato le posizioni di offside (ad eccezione di un’occasione nel primo tempo), è vero anche che in molte decisioni Madden poteva e doveva essere più puntuale e preciso. In ogni caso l’episodio nel primo tempo in cui è stato molto veloce e accorto nella segnalazione del difetto alla rete della porta di Berisha fa pendere l’ago della bilancia verso una valutazione comunque positiva, con un 6 in pagella finale.

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