LAZIO-TRABZONSPOR. LA MOVIOLA. Match privo di difficoltà per TURPIN e i suoi collaboratori: mancano solo un paio di cartellini

Pubblicato 
giovedì, 12/12/2013
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 3 minuti

 La MOVIOLA a cura di Lazionews- La Lazio stenta maledettamente in campionato, ma quando il palcoscenico diventa quello europeo i biancocelesti si trasformano e non sanno perdere (una sola sconfitta in 19 partite con Petko in panchina). Nell'ultima partita del girone J di Europa League i capitolini, già qualificati ai sedicesimi, hanno un solo obiettivo: scavalcare stasera i turchi del Trabzonspor, primi nel girone con due lunghezze di vantaggio, e vincere il raggruppamento per guadagnarsi 'un posto al sole' nel sorteggio di Nyon (CLICCA QUI PER RIVIVERE IL MATCH). Per fare questo c'è un solo risultato utile: la vittoria. Fischietto dell'incontro affidato al francese Clement TURPIN, che non ha mai arbitrato un match dei biancocelesti; gli assistenti saranno i connazionali Cano e Danos, il quarto uomo Luzi e gli addizionali Rainville e Bastien. Match che inizia subito con dei buoni ritmi ed entrambe le formazioni giocano a viso aperto: ci provano da fuori Malouda e Ederson due volte. I padroni di casa hanno comunque il pallino del gioco in mano, ma sono un po' imprecisi nell'ultimo passaggio. Di occasioni importanti però non se ne vedono molte, fino al 40', quando Floccari spizza di testa un corner di Keita e sfiora il palo. Non è finita perchè in quattro minuti la Lazio va vicinissima alla rete con una rovesciata di Ederson, il migliore del primo tempo, e poi con Felipe Anderson. Negli ultimi secondi ci prova anche Cavanda da lontano, ma il suo tiro viene inghiottito senza troppi patemi da Onur Kivrak: si torna negli spogliatoi sullo 0-0. I secondi 45 minuti non sono caratterizzati dalla stessa intensità dei primi, e la Lazio si spegne. Petkovic è così costretto a inserire Candreva, Hernanes e Klose, spinto anche dal malcontento dei tifosi che intonano numerosi cori. Con in nuovi innesti i biancocelesti si fanno ovviamente più pericolosi e Klose prima e Candreva poi hanno delle buone chance. Ma è un fuoco di paglia, i capitolini spariscono dal campo per tutto il resto del match, con un Klose che predica nel deserto e i tifosi che perdono la pazienza. Lo 0-0 finale è un'occasione persa più unica che rara: la Lazio rimane seconda nel girone J dietro ai turchi e per i sedicesimi il rischio di incontrare una big è altissimo.

IL MATCH- Il primo tempo si gioca su buoni ritmi, con i primi 15 minuti in sostanziale equilibrio. Poi sale in cattedra la Lazio, che inizia a macinare gioco con un Ederson in ottima serata, supportato da Floccari, mentre in difesa si fa sentire il ritorno di Beppe Biava. Una partita comunque molto facile per Turpin e i suoi collaboratori. Al 22' viene ammonito Aykut Akgun per un fallo su Ederson; un intervento non cattivo, ma a piedi uniti, pericoloso: giallo che ci sta tutto. Al 25' buona segnalazione del giudice di linea su Floccari, colto in offside di qualche centimetro sul lancio di Ederson. Al 31' arriva il primo cartellino anche per la Lazio: ammonito Biava per un intervento in scivolata su Paulo Henrique. In un primo momento il direttore di gara non aveva deciso di sanzionare il difensore, ma poi è intervenuto il guardalinee e Turpin ha tirato fuori il cartellino. Nel finale il match subisce un'impennata da parte dei biancocelesti, che infilano almeno tre occasioni molto importanti nei minuti finale, ma all'intervallo è ancora parità a reti bianche. La ripresa si apre con un ritmo di gioco molto basso, che consente al Trabzonspor di controllare, ma la Lazio deve assolutamente fare di più per cercare il gol della vittoriaAl 59' ammonito anche l'altro Aykut, Demir, per un fallo nettissimo su Candreva che lo aveva superato in velocità. Al 63' Floccari vene pescato in offside, anche se in realtà l'attaccante calabrese era tenuto in gioco da Mustafa Yumlu. Al 67' ammonito giustamente anche Yussuf Erdogan per un intervento in ritardo su Cavanda che gli era scappato sull'out di destra. Sette minuti più tardi Candreva viene fermato in maniera irregolare in ripartenza da Mustafa Yumlu: il classico fallo tattico che meritava sicuramente il cartellino giallo. La Lazio non dà grandi segni di ripresa e anzi rischia di capitolare a causa di Olcan Adin, prima fermato da Radu, poi il romeno cade ed è costretto a intervenire in maniera scomposta sull'avversario e viene ammonito al 85'. 5 minuti più tardi arriva l'ammonizione anche per Candreva per un fallo del tutto fuori tempo su Demir. Ma non c'è niente da fare per i biancocelesti, che non si svegliano: è 0-0 e il Trabzonspor conserva il primo posto nel girone e la possibilità di un sorteggio molto più morbido.

IL VOTO- In un match in cui la noia e le proteste dei tifosi l'hanno fatta da padroni, soprattutto nel secondo tempo, Turpin e i suoi collaboratori non hanno avuto nessuna difficoltà a controllare una gara che non ha riservato decisioni importanti o complicate, azzeccando tutte le ammonizioni (sei in tutto, tre per parte), anche se mancano un paio di cartellini e di offside, ma si tratta di poca roba. 6,5 per la direzione di gara di questa sera.

Francesco Iucca

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