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FROSINONE LAZIO LE PAGELLE – La Lazio vince a Frosinone 1-0 risalendo così al quinto posto (pari con la Roma) a -1 dal Milan quarto. Decisivo il gol di Caicedo, da valutare le condizioni di Luis Alberto uscito anzitempo dal rettangolo verde di gioco. Ecco i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 6 non rischia mai di doversi sporcare la muta rossa. Il Frosinone fa un solo tiro.
Bastos 5,5
soffre troppo Pinamonti e la sua velocità. Il ragazzo di proprietà dell’Inter è molto mobile e complica la vita non poco all’angolano
Acerbi 6,5 legge con grande tranquillità le giocate ciociare. Sempre pulito senza apprensioni
Radu 6 dalla parte sua il Frosinone non sfonda mai. Bravo e sempre lucido a contenere
Marusic 5,5 spinge molto poco. Il Frosinone gli lascia la possibilità di offendere maggiormente ma lui si limita a bloccare Beghetto
Parolo 6 lavora molto, spesso fatica a trovare le giuste misure. Viene graziato già ammonito dall’arbitro Fabbri
Badelj 5,5 ennesima occasione sprecata. Gioca ordinato ma dai suoi piedi non arriva mai un pericolo per impadronì di casa
Luis A. 5,5 Troppo tacco e punta. Un po’ troppo lezioso. La serata non di grazia si chiude con il campo per infortunio all’adduttore
Durmisi 6 parte benissimo ma poi si spegne nella spinta.
Caicedo 6,5 lotta e lavora molto per la squadra. Sbaglia le cose più facili ma mette dentro un goal di pregevole fattura; stop di destro e fendente di sinistro per il vantaggio biancoceleste.
Immobile 6 cerca spesso il pallone lontano dall’area di rigore lavorando molto per la squadra. Sotto porta si vede molto poco
Inzaghi 6 il massimo con il minimo sforzo. La sua Lazio domina si dall’inizio ma non gioca una gara memorabile che però le basta per agganciare la Roma al 5º posto. Troppa sofferenza con la penultima in classifica. Una scatola di cioccolatini a Pinamonti visto il goal sbagliato nel finale….

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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