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CHIEVO LAZIO – Solo un pareggio per la Lazio al Bentegodi. Il Chievo, dopo aver fermato il Napoli, ha trovato un’altra piccola impresa contro i biancocelesti, che non hanno di certo espresso tutte le loro qualità. Questi i voti dati agli uomini di Inzaghi dal direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 6 si prende confidenze con gli avversari che potrebbero costare carissimo. Prende goal senza poter far nulla.
Wallace 5 bruciato da Pellissier sul goal ma non soltanto. Pecca di concentrazione, commette errori grossolani
Acerbi 6,5 la velocità degli avanti del Chievo lo mette in difficoltà nel primo tempo poi esce la qualità delle sue giocate. Sempre decisivo
Radu 5 legnoso e macchinoso. Fatica a trovare le giuste misure. Prende un giallo più che meritato
Marusic 5 sulla fascia si vede molto poco, non spinge mai e non incide. Inzaghi lo leva dopo 55 minuti
Parolo 5,5 corre tanto spesso a vuoto, l’aggressività del centrocampo di casa lo mettono in grande difficoltà, fatica a trovare le misure ed i tempi di gioco
Badelj 5 Da lui dovrebbero partire i pericoli per i clivensi ma è troppo lento. Compassato
Milinkovic 6 Da lui sinceramente ti aspetti sempre il meglio. Cerca la porta con frequenza, la trova raramente. Aveva dato qualche segnale oggi un passo indietro anche se è molto utile a centrocampo.
Lulic 6 il capitano ci mette la solita corsa nelle due fasi ma gli mancano gli strappi decisivi
Correa 6,5 dopo il Milan tutto lo vogliono in campo, l’argentino delude. Nel primo tempo male male, nella ripresa con Caicedo si libera di responsabilità giocando molto meglio, ne trae beneficio tutta la squadra
Immobile 7 il solito generoso. Corre come sempre dannandosi l’anima, ha tre palle giocabili ed una la mette alle spalle di Sorrentino, il resto sono una parata ed un palo
Inzaghi 6,5 sceglie Correa e non Caicedo dall’inizio ma la sua Lazio viene messa sotto dal ritmo asfissiante del Chievo. Bravo a cambiare la gara nel secondo tempo dopo un primo da dimenticare, ne esce il terzo pareggio consecutivo e scavalco al 4º posto del Milan. Sarà un caso ma senza Leiva non si vince.
Caicedo 6,5 entra per Radu all’intervallo. Cambia la partita levando a Correa i denti della difesa veneta. Lotta su ogni pallone.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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