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ATALANTA LAZIO PAGELLE – Niente da fare per la Lazio, che a Bergamo perde ancora una volta l’occasione per tornare alla vittoria. Contro l’Atalanta finisce 1-0: decisiva la rete di Zapata dopo appena 53 secondi di gioco, ad Acerbi invece viene annullato un gol al 92esimo per fuorigioco. Questi i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 6 pronti via prende goal alla prima giocata senza poter far nulla. Eccede in sicurezza e rischia di rimetterci anche fisicamente.
Wallace 5 travolto a destra dalla velocità degli avanti bergamaschi
Acerbi 5,5 pronti via buca la palla del vantaggio atalantino, poi non sbaglia più nulla, peccato il goal in fuorigioco
Radu 5,5 l’errore di Acerbi lo confonde facendogli commettere l’errore che porta al goal di Zapata. Poi è ordinato
Marusic 5 quasi sempre fuori posizione tanto che Wallace viene spesso preso in velocità
Parolo 6 fa il pendolo fra il centro e la fascia per aiutare di più la difesa. Dalla sua parte l’Atalanta spinge sempre con convinzione
Badelj 5 troppo lento, l’Atalanta come alza i ritmi lo travolge. Esce per Luis Alberto
Milinkovic 6 si vede pochissimo finché Inzaghi non cambia modulo. Poi più responsabilizzato. Lo scorso anno prese per mano la Lazio con una doppietta. Altri tempi, purtroppo
Lulic 6 corre sempre tanto, spinge ed aiuta Radu in chiusura. Generoso
Correa 6,5 un paio di giocate di livello, una mette Immobile in porta
Immobile 6 è sempre l’ultimo a mollare. Lotta su ogni pallone, peccato sia poco incisivo sotto porta
Inzaghi 6 non ha neppure il tempo di mettersi seduto in panchina che la Lazio è già sotto, l’Atalanta sfonda sempre a destra ma dopo i primi 10 minuti e l’errore goffo sul goal di Zapata la Lazio non demerita peccato non punga mai. Prova anche nel finale il 4-2-4 ma senza effetti. Non merita la sconfitta

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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