Tempo di lettura: 2 minuti

LAZIO INTERVISTA LEDESMA – Cristian Ledesma è stato uno dei capitani più amati dai tifosi biancocelesti: per ben 9 stagioni con l’aquila sul petto, l’argentino ha collezionato 259 presenze e 12 gol con la Lazio. La spettacolare rete al derby con un tiro da fuori a togliere le ragnatele dall’incrocio è ancora sotto gli occhi di tutti ma Ledesma era molto altro. Leader silenzioso dentro e fuori lo spogliatoio, ha onorato la fascia da capitano sino all’ultimo giorno, arrivato non senza rimpianti. Oggi Cristian gioca nel Lugano, in Svizzera, ma non perde occasione per seguire la squadra di Inzaghi. Rimasto legato all’ambiente, in serata è intervenuto ai microfoni di ‘Radio Incontro Olympia’ per commentare il momento in casa Lazio: queste le sue dichiarazioni.

VAR – “Prima del VAR si pensava che gli arbitri sbagliassero senza la possibilità di rivedere le immagini, oggi grazie alla tecnologia questo non si può più dire. Chissà che immagini passano ai direttori di gara: parlando della Lazio, carta canta. I torti si vedono, non ce li stiamo inventando noi: come si fa a dire che i tifosi e la società non hanno ragione? Le immagini parlano chiaro e sono state viste dagli arbitri: non capisco come possano accadere certe cose, ma non voglio neanche pensare al complotto. Non vedo questo, nessuno vuole distruggere la Lazio e il suo percorso in campionato”.

SITUAZIONE MENTALE – “La situazione dei torti potrebbe avere ripercussioni sulla squadra ma non vedo altre soluzioni se non il lavoro: le partite vanno giocate, non bisogna pensare che quando arriva una squadra di centro o bassa classifica siano tre punti facili. Contro il Bologna non era una partita facile, la squadra aveva il fiato corto ma ha dato tutto: non si è riuscito a vincere ma non era semplice. Non vedo tutto questo pessimismo”.

SALISBURGO – “Basta vedere le squadre che ha eliminato il Salisburgo per capire le insidie della gara ma la Lazio deve guardare a se stessa. Non bisogna sottovalutare l’avversario e l’andata contro l’FCSB lo testimonia: sono fiducioso sul passaggio del turno. A Kiev grande prova dei ragazzi: biancocelesti superiori dall’inizio alla fine”.

LEIVA – “Non lo scopriamo oggi il brasiliano, giocatore chiave del Liverpool per diversi anni. Ha carisma, personalità, sennò accanto a Gerrard e Mascherano non giochi: il pregio che ha avuto è stato quello di farsi riconoscere come leader e non di esserlo perché quello si sapeva già”.

LOTTA CHAMPIONS – “Puntare tutto sull’Europa League è un pò azzardato: ci sono tante squadre di livello, non è facile vincere. Molte compagini hanno, purtroppo, un’esperienza internazionale che alla Lazio manca. I biancocelesti devono puntare su loro stessi e mantenere le giuste convinzioni sino alla fine: il distacco in campionato dal terzo posto non è tanto, si può colmare e ci sono molti scontri diretti”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.