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Pubblicato il 5/06

CALCIOMERCATO LAZIO LOTITO – Si parla sempre di calciomercato anche a eventi come ‘Di padre in figlio’. Ecco le principali dichiarazioni rilasciate dal presidente Lotito. 

SUL MERCATO –  La società non ha intenzione di vendere nessuno, ma certo giocatori non sono delle bandiere e preferiscono altre squadre. Ma noi vogliamo rinforzare la squadra, lo dico con certezza: se andrà via uno, ne arriverà uno più forte. Siamo una società solida, che non ha bisogno di vendere. Anche se alcuni giocatori pensano di aver finito la loro esperienza alla Lazio, noi abbiamo fatto il possibile. I giocatori non mancano, i tifosi invece sono fondamentali. Avete dimostrato la vostra importanza in varie occasioni, come nella finale di coppa Italia. Grazie di tutti, per l’orgoglio, la compattezza e la correttezza. Abbiamo bisogno di giocatori che lottano per la maglia, che non mollano mai. Non servono nomi dal mercato, dobbiamo comprare i giocatori giusti e di qualità”

SULLA SUPERCOPPA ITALIA – . “Il 13 agosto ci sarà la Supercpppa e la Juventus non è invincibile. Tempo fa vincemmo contro l’Inter di Mourinho, che vinse tutto”

SULLA PRIMAVERA – “La Primavera? Peccato per la sconfitta con la Roma, Dovevamo andare male a inizio stagione, invece abbiamo fatto bene. L’anno prossimo speriamo di fare meglio, anche perché cambierà il campionato” 

SU INZAGHI –  “Qualcuno l’ha voluto. C’erano altre realtà, poi abbiamo scelto giusto. Con Simone ho un rapporto di un certo tipo. I primi giorni che ero alla Lazio lui aveva un contratto da 4,3 milioni. Io l’ho convocato e gli ho detto che gli avrei prolungare il contratto a 5,3 milioni….in 5 anni però! Il procuratore è rimasto basito. Simone ha chiesto di interrompere la conversazione e mi ha detto di aderire al progetto. Mi ha detto di voler fare l’allenatore dopo e così gli dissi che gli avrei dato quel ruolo. Ha iniziato con gli Allievi e si è guadagnato tutto lui. L’anno prima Galliani mi disse “metto Pippo, tu metti Simone”…perché non aveva il coraggio. Ma io gli ho detto che non era pronto, anche a Simone stesso glielo ho detto. Il progetto era di mandarlo un anno via per fargli fare esperienza per tornare alla Lazio. Ma ho temporeggiato per fargli firmare con la Salernitana…così quando si materializzarono certe situazioni lo chiamai e gli dissi: “Hai due ore per venire a Formello”. Lui pensava di firmare per la Salernitana e invece firmó per la Lazio”

 

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