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Pubblicato il 15/08

LOTITO INTERVISTA LAZIO – Il successo della Lazio di domenica sera contro la Juventus è stato il quarto trofeo in biancoceleste per il Presidente Claudio Lotito. Dopo la Coppa Italia contro la Sampdoria e la Supercoppa italiana vinta ai danni dell’Inter di Mourinho nel 2009, è arrivato lo storico trionfo del 26 maggio 2013 contro la Roma e ora la vittoria sui bianconeri. Il patron del club capitolino ha rilasciato un’intervista al ‘Corriere della Sera’: queste le sue principali dichiarazioni raccolte dalla redazione di Lazionews.eu.

VITTORIA SULLA JUVENTUS – “Significa che quando ci sono persone capaci e serie e quando c’è una società organizzata con principi sani, si possono ottenere grandi risultati. Mi ha appena chiamato Bianchessi, che ho preso dal Milan per curare il settore giovanile e vedrete che farà un lavoro straordinario. Mi ha detto: ‘sono arrivato in una grande famiglia’. Ecco, la Lazio è racchiusa in questa frase”.

COMPLIMENTI DEI BIANCONERI – “Agnelli e Marotta sono venuti da me dopo la partita e si sono congratulati. Andrea ha ammesso che la Lazio ha meritato il successo e lo stesso ha fatto pubblicamente Allegri: parole che rendono onore a entrambi”.

SULLA TIFOSERIA – “Avere riconquistato il nostro popolo è l’aspetto più importante. La gente ha capito che c’è una grande campagna contro di me perché voglio introdurre principi nuovi nella gestione dei club. Ma pian piano ci sto riuscendo: cerchiamo di imporre la trasparenza”.

SULLA NON CONVOCAZIONE DI KEITA – “Io a suggerire a Inzaghi di lasciare fuori Keita contro la Juve? Diffido chiunque dal dire questo. Ha deciso Inzaghi e quando me lo ha comunicato non ho voluto nemmeno ascoltare la motivazione”.

LE OFFERTE SU KEITA – “Dall’Italia e dall’estero, tutte ufficiali, l’ultima nel giorno della Supercoppa. Il giocatore, finora, ha sempre detto no. Se ha un club di suo gradimento va bene, però questo deve portare una proposta pari non dico alla più elevata delle altre, ma almeno alla più bassa”.

SULLE CESSIONI PER FARE CASSA – “Non è vero che cediamo i calciatori per fare cassa. Biglia, ad esempio, ha chiesto di andare via. Ma noi programmiamo e avevamo già Lucas Leiva pronto per sostituirlo. Come Caicedo: lo abbiamo preso in anticipo, così se dovesse partire qualcuno non avremmo problemi. Altro che fare cassa: per Milinkovic ho rifiutato 70 milioni”.

IN FUTURO UNO SCUDETTO BIANCOCELESTE – “E perché sarebbe una follia? Non mettiamo limiti alla divina provvidenza. In Premier è successo al Leicester, no? La nostra filosofia è chiara: mettere un pezzo in più alla volta, senza compiere passi troppo lunghi. Perché noi vogliamo vincere, ma senza prendere scorciatoie”.

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