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MILANI LAZIO INZAGHI – Ex Primavera della Lazio, Simone Milani ricomincia il suo cammino per rincorrere gli obiettivi dal Pro Piacenza. Proprio alla corte di mister Giannichedda e accanto a Ledesma, il giocatore proverà a farsi valere e a mettere in mostra le sue capacità. A ElleRadio ha raccontato della sua esperienza nel capoluogo emiliano costellato di laziali e della squadra di Inzaghi che manifesta una certa supremazia dato che possiede 6 punti in classifica nonostante abbia già affrontato le prime due della classe Juventus e Napoli.

PRO PIACENZA – “Mi trovo molto bene a Piacenza, è un ambiente con molti laziali e che ha una gran voglia di crescita. Spero ci potremo togliere molte soddisfazioni. Col mister Giuliano Giannichedda usiamo tatticamente il 3-5-2, a parte un’eccezione a inizio ritiro in cui abbiamo giocato col 4-4-2 una partita di Coppa. Credo che il 3-5-2 ci faccia esprimere al meglio e penso che il mister mi collocherà dietro le punte, nel ruolo che è stato mio negli ultimi due anni. Davanti ho giocatori di esperienza, devo lavorare per riprendermi e avere pazienza, spero di imparare anche al fianco di giocatori come Ledesma che hanno fatto la storia della Lazio in passato”.

LA LAZIO – “La classifica già mette in luce come la Lazio sopravanzi in classifica Milan, Roma e Inter, nonostante abbia già affrontato la Juventus e l’unica squadra che a mio avviso può stare dietro ai bianconeri, il Napoli. La sconfitta dell’Inter col Parma e il pari della Roma col Chievo secondo me dimostrano che non ci sono grossi inserimenti nella lotta per lo Scudetto, quest’anno. Ora la Lazio dovrà lavorare con calma, con un vero tour de force di partite nelle prossime settimane. Secondo me l’unica cosa che manca un po’ è ritrovare i big come Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic al 100%”.

LE DIFFICOLTA’ INIZIALI – “Ci sono condizioni particolari in questo inizio di stagione, Milinkovic-Savic viene da un Mondiale, Immobile è stato veramente “spremuto” nella passata stagione, e dando veramente tutto non è un giocatore che si può discutere, basti vedere anche la giocata devastante nel gol segnato al Napoli. Il serbo è meno continuo, ma la sua qualità in mezzo al campo è imprescindibile, deve ritrovare un pizzico di lucidità nelle giocate più importanti. Lo stesso Luis Alberto che deve ancora raggiungere i livelli dello scorso anno: normale nelle fasi iniziali di una stagione, la forma a volte si acquista subito in ritiro, in altri casi bisogna attendere un po’”.

INZAGHI – “Una figura come Simone Inzaghi apporta molto alla Lazio, è un valore aggiunto di cui ci siamo resi conto anche lo scorso anno. Avendolo avuto come tecnico, posso dire che è un allenatore che quasi partecipa alle azioni in campo assieme ai calciatori, accompagna proprio da bordo campo lo svolgimento della partita. E’ stato fondamentale per riportare entusiasmo nell’ambiente, erano anni che non si vedeva una squadra così, capace di divertire e sfoggiare uno dei migliori attacchi in Europa. Sapere che c’è un allenatore come Simone Inzaghi che ha vestito la maglia della Lazio, dà tutto per la Lazio e tifa Lazio ci riempie d’orgoglio, perché rispecchia noi tifosi”.

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