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PROTO INTERVISTA- Arrivato quest’estate dall’Olympiakos, Silvio Proto ha parlato della sua avventura alla Lazio e del suo compagno di squadra Strakosha, in un’intervista rilasciata a Sport Foot Magazine.

STRAKOSHA – “Tutto era chiaro fin dall’inizio: sarei stato il secondo portiere alle spalle del titolare, Thomas Strakosha. Non ho mai visto un portiere forte come lui, dietro a un gruppo con così tanta qualità. L’albanese è giovane, grosso fisicamente, e anche esplosivo. Ha tutto quello che serve per fare una carriera al top”.

LA SCELTA – “Già al tempo in cui giocavo in Belgio sono stato in Italia 3, 4 volte. Ero venuto qui con mia moglie, Roma è sempre stata la nostra città preferita. Mi sono sempre detto che se avessi avuto la possibilità di giocare in uno dei due club di questa città non avrei mai esitato”.

ITALIA E SERIE A –  “Qui in Italia il carico di lavoro è due volte più pesante rispetto a quello degli altri club in cui ho giocato. Però, la società dà anche molta più libertà ai suoi giocatori. Abbiamo tutto a nostra disposizione, ma non è come in Belgio, dove per esempio ti obbligano a sottoporti a sedute di crioterapia. Qui lo fai se ne hai voglia. Ci trattano come adulti, non come un gruppo di bambini che deve rispettare un programma alla lettera. Quello che mi sta colpendo del campionato italiano è che in ogni squadra ci sono almeno due giocatori che fanno la differenza da soli. In Belgio e in Grecia, si giocano tutto attraverso la forza del gruppo. La Serie A  ha ritrovato la sua grandezza: soprattutto a livello fiscale, il campionato italiano è interessante per le grandi star”.

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