Tempo di lettura: 2 minuti

UEFA FAIR PLAY FINANZIARIO PSG ROMA INTER – L’UEFA ha pubblicato sul proprio sito ufficiale le decisioni in merito al ‘Fair Play finanziario’ che coinvolgevano, tra le altre squadre, anche Roma ed Inter.

IL FAIR PLAY FINANZIARIO – Questo strumento si propone di migliorare le condizioni finanziarie generali del calcio europeo: approvato nel 2010 ed attivo dall’anno seguente, prevede, per le squadre che si qualificano alle competizioni UEFA, di dimostrare di non avere debiti insoluti verso altri club, giocatori e autorità sociali/fiscali per tutta la stagione. In altre parole, devono dimostrare di aver pagato i conti. Ai club, quindi, non è più permesso avere debiti? Non esattamente: come riportato sul sito UEFA, infatti, le società possono spendere fino a 5 milioni di euro in più di quanto guadagnano in ciascun periodo di valutazione (tre anni) e possono superare un limite di 30 milioni se il debito viene coperto totalmente da un contributo/pagamento diretto da parte del proprietario(i) del club o di una parte correlata. Questo piccolo riassunto sulle norme UEFA può essere utile per comprendere meglio le decisioni ufficializzate quest’oggi: la Roma, così come Krasnodar, Zenit San Pietroburgo, Lokomotiv Mosca e Monaco, ha rispettato gli accordi uscendo così dal settlement agreement.

IL CASO INTER – Notizie positive solo a metà per quanto riguarda, invece, l’Inter: i nerazzurri, così come Fenerbahçe e Trabzonspor, hanno rispettato solo in parte gli accordi e, di conseguenza, non dicono addio alle vecchie ‘restrizioni’. La società potrà portare avanti le trattative di mercato ma sarà soggetta ad alcune limitazioni sui trasferimenti (entrate e uscite dovranno essere in pari) e, inoltre, potranno presentare una lista A ristretta per la partecipazione alla prossima Champions League.

E IL PSG? – Ultimo, ma non certo per ordine di importanza, il caso del Paris Saint Germain: nonostante un mercato miliardario, la società francese esce indenne dai controlli, superando a pieni voti l’esame “Fair Play finanziario”. Come si legge sul comunicato UEFA, infatti, “la decisione segue una revisione dettagliata dei contratti di trasferimento e un’analisi dei relativi conti di gestione che ha confermato come tali operazioni fossero in linea con i regolamenti. Inoltre, la Camera ha concluso che, dopo significativi aggiustamenti di valore equo di diversi contratti di sponsorizzazione di club, sulla base di valutazioni effettuate da terzi indipendenti, il risultato del pareggio del club rimane entro lo scostamento accettabile per gli esercizi finanziari”.

M.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.