Lazio Club Lunezia: "Nel segno di Giorgio Chinaglia"

Pubblicato 
sabato, 21/10/2023
Di
Arianna Botticelli
Gli esponenti del Lazio Club Lunezia
Tempo di lettura: 3 minuti

LAZIO CLUB LUNEZIA - La Spezia, Carrara, Massa e Lucca. Tra Liguria e Toscana, a più di quattrocento chilometri da Roma, batte una parte del cuore biancoceleste. Lo fa da sempre, ma soprattutto dal 2020 quando Roberto Boe e altri tifosi hanno fondato il "Lazio Club Lunezia - Rosaria Romani".

Il Lazio Club Lunezia unisce tre province e due regioni

«Vivemmo giusto qualche trasferta, poi la pandemia fermò tutto». Racconta di una partenza a handicap Boe. Neanche il tempo di creare il club, che il coronavirus già ne ostacolava gli sviluppi. Eppure oggi, a tre anni di distanza, la Lunezia ha superato il momento difficile e continua a tifare Lazio. «Durante il lockdown abbiamo, comunque, cercato di pensare a qualcosa come i gadget. Poi, una volta azzerate le restrizioni, siamo ripartiti alla ricerca di nuovi tifosi. Uniamo province e regioni diverse. La maggior parte dei nostri iscritti vengono dalla Spezia e da Carrara. La cosa bella è che non arrivano da famiglie di origine romana, ma hanno proprio scelto di tifare Lazio».

La terra natia di Giorgio Chinaglia

Investigarne i motivi è difficile. Ma, secondo Boe, una spiegazione c'è: «È tutto dovuto a Giorgio Chinaglia». Long John nacque proprio a Carrara. Visse in Toscana con la nonna Clelia per otto anni, prima di raggiungere il Galles dove il padre Mario aveva aperto un ristorante. A lui, che in seguito tornò e vestì per una stagione anche la maglia della Massese, la gente del posto si è affezionata. Lo ha seguito in tutta la sua carriera. Ha esultato quando la Lazio vinse lo Scudetto. E da allora la passione per il biancoceleste non se n'è più andata. Anzi, da quel germoglio è sbocciato un fiore che ora segue le gesta capitoline sia in casa sia in trasferta.

Sempre in trasferta, anche a Roma

«Quando la Lazio gioca al Nord la seguiamo sempre» specifica il presidente. Ma anche quando scende in campo all'Olimpico «facciamo di tutto per esserci. Siamo affiliati all'Associazioni Italiana Lazio Club e ci posizioniamo in Distinti Sud. Non abbiamo abbonati, e questo mi dispiace. Per motivi personali degli affiliati diventerebbe difficile. Sicuramente, però, organizzeremo un pulmino per le sfide casalinghe di Champions League contro Celtic e Feyenoord. C'eravamo anche con l'Atletico Madrid. È stato bellissimo, non ho parole per descrivere quanto successo. Il gol all'ultimo minuto ci ha lasciato senza fiato. E poi ha segnato Provedel, non solo il portiere ma un ex calciatore dello Spezia. Lo conosciamo bene Ivan». Le emozioni delle notti europee sono difficilmente pareggiabili. Eppure, Roberto Boe alla domanda sulla partita più bella vissuta con il Club Lunezia risponde Sassuolo - Lazio. «Ci divertimmo alla grande. Avevano bloccato le trasferte. Eravamo solo noi a incitare i calciatori. Quel giorno mi è veramente sembrato di far parte di una grande famiglia».

Partite e progetti

Una sensazione che Boe cerca quotidianamente di ricreare all'interno del gruppo. La base del Lazio Club Lunezia è la Pizzeria Tuga a Marina di Carrara. Quando non si può andare in trasferta è lì che i tifosi laziali liguri e toscani sostengono le gesta di Immobile e compagni. Ma non è finita qua. «Al di là delle partite, vorremmo iniziare a porre in essere qualche iniziativa - conclude Boe -. Il nostro obiettivo è conoscere gli ex calciatori biancocelesti della zona, come ad esempio Simone Del Nero, e con loro organizzare eventi. Ci stiamo lavorando».

Daniele Izzo

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