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Caso tamponi, Pulcini: “Voglio l’assoluzione”

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CASO TAMPONI PULCINI – La Corte Federale della Figc ha emesso il suo giudizio riguardo il caso tamponi. I medici Rodia e Pulcini sono stati condannati a 5 mesi di inibizione. Per quanto riguarda il presidente della Lazio Claudio Lotito, invece, i mesi di stop sono 2. Alla società capitolina, infine, è stata inflitta una multa di 50 mila euro. A seguito dell’evento, il dottore Ivo Pulcini ha commentato l’esito del processo.

Intervista Pulcini: sull’esito del processo

“Una vittoria? E’ vicina, noi puntiamo alla totale cancellazione perché non esiste nessun reato. Mi ritengo molto soddisfatto partiamo da una causa pesante grave che non esiste. La mia mira è l’assoluzione completa perché so di aver fatto il mio dovere da medico. Non c’è stata nessuna disposizione della Asl che mi diceva di tenere Immobile fermo. Un medico non può essere delegittimato da un tampone, è una follia”.

Sul possibile ricorso al Collegio di garanzia

“Il ricorso al Collegio di garanzia per me è necessario perché voglio l’assoluzione, ho fatto il mio dovere e voglio che venga riconosciuto. Io sono abituato a lottare fino alla fine. Ho sempre avuto il rispetto della Procura e dei ruoli. Voglio che venga legittimato il mio ruolo di medico. Da questa vicenda ne ricavo che c’è stata tanta confusione. Esiste il malato ma non la malattia. Il protocollo o un tampone non può sostituire il medico”.

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