FOCUS | Sassuolo, la ricostruzione neroverde di Dionisi

Pubblicato 
domenica, 15/01/2023
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: 3 minuti

SASSUOLO LAZIO AVVERSARIA - La Lazio si sposta a Reggio Emilia per la diciottesima giornata di Serie A. I biancocelesti infatti affrontano il Sassuolo di Dionisi al Mapei Stadium. Per i neroverdi è una stagione di grandi alti e bassi, dopo le cessioni estive di Raspadori e Scamacca. Andiamo perciò a conoscere meglio il 'Sasol'.

Sassuolo, una favola che parte dal basso

Il Sassuolo non è sempre stato così come lo conosciamo noi ora, non è sempre stata una squadra fissa della Serie A o una formazione ostica e sempre difficile da affrontare. I neroverdi hanno passato tutta la loro storia nelle serie cadette, tra Serie C e D. Tutto però cambia agli inizi del 2000: con patron Squinzi in carica dal 2002, viene raggiunta la Serie B nel 2007/2008 grazie ad giovane Massimiliano Allegri in panchina. Da lì una lotta continua alla ricerca della storica promozione nella massima serie, risultato che arriva nel 2012/2013 con Eusebio Di Francesco come tecnico. Nel 2013/2014 la prima stagione tra i grandi si conclude con una insperata salvezza nonostante moltissimi alti e bassi. Tutto ciò era però solo l'inizio. Infatti nel 2015/2016 avviene il miracolo: sesto posto in campionato con 61 punti fatti (record assoluto) e qualificazione ai preliminari di Europa League. Nel 2017 si chiude il ciclo Di Francesco e i neroverdi da lì affrontano un periodo di grande crisi in panchina e in campo. Il tutto dura fino all'annata 2018/2019 quando arriva Roberto DeZerbi. Dopo un inizio preoccupante il 'Sasol' ingrana e viaggia in Zona Champions League per parecchio tempo esprimendo un gioco stupendo, uno dei migliori in Italia. L'era De Zerbi si conclude lo scorso anno con la mancata qualificazione all'ultima giornata alla Conference League. Nonostante tutto però, gli emiliani rappresentano una delle favole più belle del calcio italiano. 

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Il Sassuolo di Dionisi si schiera inizialmente con un 4-3-3, che spesso a partita in corso si tramuta in un 4-2-3-1. In porta c'è il solito Andrea Consigli, ormai bandiera neroverde ed estremo difensore sempre affidabile. La linea a 4 difensiva è composta da Rogerio, Ferrari, Erlic e Toljan, con Kyriakopoulos in panchina.

Il centrocampo del Sassuolo

Il centrocampo del Sassuolo si schiera con un mediano e due mezzali. In cabina di regia c'è Maxime Lopez, ora infortunato che sarà sostituito da Matheus Henrique. Ai suoi lati si trovano Frattesi e Thorstvedt. Attenzione a Traore, che spesso subentra al posto di un centrocampista per spostarsi sulla trequarti offensiva.

Il tridente offensivo dei neroverdi

In attacco il Sassuolo si schiera con Berardi, Pinamonti e Lauriente, nuova gemma del calcio di Dionisi. In panchina scalpitano Alvarez, Defrel e la giovane promessa Luca D'Andrea.

Sassuolo, i precedenti con la Lazio

I confronti tra Sassuolo e Lazio risultano essere pochissimi. Infatti le due squadre si sono affrontate solamente 18 volte in Serie A (10 vittorie per i laziali, 5 per i neroverdi e 3 pareggi). Le prime due sfide le ritroviamo nella stagione 2013/2014: all’andata un pareggio per 2-2, al ritorno la vittoria per 3-2 dei capitolini. Nel 2015, il 18 ottobre, è arrivata la prima vittoria degli emiliani: 2-1 in casa. Tra le poche partite, spicca comunque un 6-1 biancoceleste nel 2017: doppietta di Luis Alberto e di Marco Parolo insieme alle reti di Immobile e de Vrij. In più, 2 volte nella storia tra le due compagini si è ripetuto il punteggio di 0-3 in favore della Lazio: uno nel 2015 e uno tre anni dopo nel 2018. Ovviamente, per concludere, l'ultimo precedente è quello del ritorno dello scorso anno: 2-1 per la Lazio grazie ai gol di Lazzari e Milinkovic-Savic

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Il Sassuolo, insieme all'Hellas Verona, è la squadra che ha segnato meno gol con il piede sinistro in Serie A (solamente 3 su 16 totali). Probabilmente anche a causa del lungo infortunio di Domenico Berardi, che è uno dei migliori mancini del campionato. In più, i neroverdi sono l'unica formazione ad aver realizzato una sola rete con il reparto difensivo, al pari di Lazio e Lecce.

Andrea Castellano

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