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Con una festa all’oratorio di Urago Mella, dove hano iniziato a giocare, hanno salutato il mondo del pallone giocato…

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Emanuele ed Antonio FILIPPINI sono rimasti nel cuore di tutti i sostenitori biancocelesti e il loro addio al calcio non può non aver toccato. La loro voglia, il loro carattere e la loro corsa li ha fatti entrare nel cuore dei tifosi. Idoli della Curva Nord sono sbarcati nella capitale nel 2004 nell’ultimo giorno del primo mercato della gestione Lotito. Sotto le direttive di Mimmo CASO, prima, e PAPADOPULO, dopo, i due si sono affermati a suon di prestazioni convincenti. La salvezza raggiunta all’ultima giornata  sembrava la ciliegina sulla torta così come il riscatto dei due. I problemi tra LOTITO e ZAMPARINI e il nuovo progetto tecnico di Delio ROSSI non ha permesso che i due tornassero a vestire la maglia biancoceleste. Adesso, a sette anni di distanza, i due hano deciso di dire basta con una  serata all’oratorio di Urago Mella, dove hanno iniziato a dare i primi calci al pallone. Molti loro ex compagni non hanno voluto mancare e hanno reso omaggio ai due  davanti a 1.500 persone. Da Lucarelli ad Hubner, da Caracciolo a Possanzini, molti volti nuovi del calcio di oggi e di ieri. Una vita e una carriera insieme come fratelli e come calciatori e ora una nuova era come allenatori dei settori giovanili per insegnare ai giovani che i centimetri e la tecnica non sono tutto nella vita.

A.P.

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