IL TEMPO. ODDI sul derby: "Edy, prendi l'influenza e vai in tribuna"

Pubblicato 
lunedì, 10/10/2011
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

IL TEMPO. ODDI sul derby: "Edy, prendi l'influenza e vai in tribuna"

L'ex biancoceleste parla a meno di una settimana dalla stracittadina

(getty images)

Giancarlo Oddi, 63anni,ha giocato come stopper nella Lazio per sei anni tra il 1967 ed il 1975, vincendo lo scudetto nel 1974. A pochi giorni dalla stracittadina, Il Tempo lo intervista. Come si presenta la Lazio al derby? «Dopo 5 sconfitte di fila chi scende in campo deve pensare che è la volta buona per riscattarsi».

Come dovrà affrontare il derby la Lazio? «Dovrà aspettare, creando campo dietro alla difesa, che è il loro punto debole, e ripartire velocemente». La lunga attesa per la sosta sta aumentando l’ansia? «Non credo, tanti laziali sono in nazionale. Qui i giocatori vengono fermati al cinema, al ristorante o per strada, e gli viene chiesto di vincere il derby». La difesa laziale è un po’ in difficoltà, e pensare che l'anno scorso è stata la seconda meno battuta. «Mi preoccupa il ginocchio di Dias. Spero che la condizione di Radu sia cresciuta. Biava non sarà condizionato dalla protezione ai denti».

Mauri sarà in campo «Ha meno corsa di Gonzalez, ma più tecnica, può dare molto alla squadra». Cosa teme della Roma? «Preferisco non giochi Totti. Ha sempre il colpo, può mettere pressione sull’arbitro, è pericoloso sulle punizioni. Poi c’è Osvaldo. L’ho avuto al Lecce e l’ho incontrato qualche giorno fa. Gli ho detto scommetto che farai due gol alla Lazio, ma noi ne faremo tre.. La Roma cerca di giocare tipo il Barcellona, ma ha interpreti diversi».

Reja non ha mai battuto la Roma. «Questo è preoccupante, gli direi Edy, prendi un po’ d’influenza e domenica vai in tribuna.  Scherzo, spero valga la legge dei grandi numeri». Klose e Cisse? «Sono un valore aggiunto, non soffriranno la pressione. Chinaglia in campo era un trascinatore inimitabile, ma anche Klose potrà diventare un punto di riferimento». Oddi come preparava i derby? «Gli amici di quartiere erano quasi tutti della Roma, nei giorni prima del derby uscivo solo per gli allenamenti per evitare lo stress».

 

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