(Getty Images)

IL TEMPOSubito al lavoro, stregati da Vladimir Petkovic. Il tecnico s’è appena insediato e già piace ai suoi ragazzi. Determinato, pacato, gran lavoratore, più svizzero che bosniaco nel temperamento, deciso a costruire l’anima della sua squadra intorno a una parola «gruppo». E il gruppo risponde bene. Ieri i giocatori si sono radunati a Formello per dare il via alla nuova stagione. I biancocelesti, accolti dai tifosi all’entrata del centro sportivo, hanno manifestato da subito entusiasmo per il nuovo tecnico.

Per tutti ha parlato Candreva: «È stato bello ritrovare i compagni e incontrare il nuovo mister, che ci ha parlato per 30 minuti dicendoci subito cosa vuole da noi e che tipo di calcio ama fare. È stato subito chiaro – ha detto ai microfoni di Lazio Style Radio – vuole una squadra votata all’attacco, sia in casa che fuori, e che combatta sempre per vincere. Adesso aspettiamo e vediamo cosa dirà il campo, l’importante è ripartire positivi e convinti, cercando di cominciare la stagione così nel miglior modo possibile». Petkovic ha fatto subito capire alla squadra di che pasta è fatto. Nel pomeriggio allenamento di due ore. È partito con una lunga fase di palleggio per sciogliere le gambe, poi alcuni si sono mossi per andare a effettuare il test di «Mognoni» (serie di allunghi alternati). Sul campo c’era tutto lo staff della Lazio. Ma a seguiro i calciatori da vicino c’erano l’allenatore in seconda Antonio Manicone, il preparatore atletico Paolo Rongoni. I portieri hanno effettuato allenamenti a parte con il preparatore Alberto Grigioni.

[……]E Petkovic? Il bosniaco ha preferito osservare il gruppo (la seduta era già concordata con il suo vice), a tratti confrontarsi con Tare, e dare poche ma decise disposizioni. Subito dopo la fase fisica, i biancocelesti si sono divisi in tre gruppi sul campo, per poi ricominciare a correre lungo tutto il periodo del centro sportivo di Formello fino a chiudere, nell’ultimo quarto d’ora, con gli addominali. Per essere il primo giorno di raduno, Petkovic ha già fatto capire che nei suoi allenamenti ci sarà tanto pallone.  Oggi e domani si continua, ma la sessione di allenamento sarà doppia, mattina e pomeriggio, per poi trasferirsi tutti a Auronzo di Cadore per il ritiro dove il gruppo si fortificherà e gli schemi di Petkovic saranno svelati.

 

[……..]A proposito di gruppo, ieri all’appello sono mancate due pedine fondamentali della Lazio. Uno è Matuzalem, che raggiungerà la squadra nei prossimi giorni: si sta curando una broncopolmonite in Brasile. L’altro è Zarate, il fantasista aveva espresso entusiasmo nel tornare a Formello ma ieri non s’è visto. A quanto pare avrebbe persono volo per l’Italia a causa di un problema personale. Dovrebbe arrivare stamattina. Oggi proseguono le visite mediche. Quelle di ieri alla Paideia sono andate bene per Hernanes, Dias e Radu (che non si è operato al ginocchio). C’era anche Ederson a effettuare gli ultimi controlli, dopo la presentazione e i primi accertamenti di giovedì. Il brasiliano, intanto, s’è spostato dal River Chateau dove dormiva perché c’era troppo caos. Da ieri dorme in un albergo dei Parioli, anche perché proprio in quel quartiere di Roma sta cercando la nuova casa.

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