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Tudor in conferenza: “Grande vittoria, andiamo gara per gara e poi tiriamo le somme”

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TUDOR LAZIO VERONA CONFERENZA SERIE A – Al termine di Lazio – Hellas Verona sul risultato di 1-0, Igor Tudor ha analizzato la vittoria della trentaquattresima giornata di Serie A. Di seguito la conferenza stampa del tecnico biancoceleste.

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Lazio-Hellas Verona, le parole di Tudor in conferenza

“La vittoria è stata bella, questa era la partita più complicata di tutte, per me è la più bella da quando sono qua. Viene dopo un periodo in cui abbiamo giocato tanto, con tanti acciacchi. Lì abbiamo preparata come una finale, loro sono insidiosi, era una partita in cui non sbagliare niente. Siamo partiti in maniera ottima, si è fatta più complicata dopo che si sono spostati a cinque. Nel secondo tempo abbiamo creato molto, anche prima del gol. Oggi una grande vittoria. Bisogna andare gara per gara, sbagliando poco, poi tiriamo le somme”. 

Spera che Kamada possa restare?

“Ne abbiamo parlato spesso, ha dote importanti, un giocatore completo”.

Sta migliorando l’intensità della squadra? Quanto vi ha aiutati il fatto che il trio difensivo abbia sempre giocato in anticipo e mai senza scappare?

“Dietro è stata fatta una partita attenta. L’intensità è importante per noi, stiamo crescendo con gli allenamento e gli uomini dalla panchina l’hanno mantenuta alta, poi ci aiuta anche la qualità dei singoli”.

Ci può spiegare la rivoluzione nel secondo tempo? 

“Abbiamo messo sui quinti due giocatori offensivi con Felipe e Zaccagni per spingere di più, con Pedro, Luis Alberto e Castellanos al centro. Una scelta offensiva, loro sono due ragazzi che possono interpretare quel ruolo. Poi abbiamo fatto gol e per dare equilibrio abbiamo messo Hysaj. Guendouzi e Kamada hanno tenuto botta al centro, Vecino è entrato per dare anche centimetri. Castellanos e Kamada titolari? Per me lo sono tutti e nessuno, il posto si gudagna giorno per giorno, sono loro che decidono chi è titolare”.

A livello di mentalità, questa è una prova importante?

“Quando stai sullo 0-0 devi sempre stare sul pezzo e crederci, i gol che arrivano dopo aver creato tanto mi rendono orgoglioso. Il fatto che la squadra resti sul pezzo vuol dire che si ha mentalità. Siamo in grado di andare alti, ma senza andare troppo avanti. La difesa si fa con cuore e con la testa, non solo con la tattica. L’aver subito poco deriva anche da questo”.

Quale tasto ha toccato per spingere la squadra a creare così tanto?

“Abbiamo lavorato e basta, rispetto a pima ci sono solo modi di interpretare diversi. Vogliamo creare con tanti giocatori, a volte ci riusciamo di più, altre meno. Ma questa voglia di attaccare senza perdere nulla dietro c’è. Poi quando si hanno giocatori forti e di qualità si fanno i gol, soprattutto se lo sono negli ultimi 25 metri”.

Come hai visto il Verona?

“Il Verona non avrà problemi a salvarsi, Baroni ha preparato alla grande la partita, hanno una mentalità giusta, sono battaglieri. Gli auguro di salvarsi, ma vedendo la squadra secondo me si salvano”.

Come sta gestendo questa staffetta, quasi assente, tra Immobile e Castellanos?

“Non c’è nulla da spiegare. I ragazzi sono grandi professionisti, sono tutti a disposizione. Ciro ha avuto anche dei problemi al ginocchio, nell’ultima gara Taty ha fatto due gol ed era giusto che giocasse oggi. Mancano poche gare, tutti saranno importanti”.

Le è piaciuto Isaksen? Può fare il quinto?

“Oggi faceva l’ala alta, quello è il suo ruolo. Ha fatto cose buone, ha avuto due o tre palle buone, ma deve ancora crescere, il campionato è difficile, lui è giovane e può crescere tanto ancora”. 

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