VENTURIN crede in PIOLI: "Può essere l'anno della svolta. BIGLIA e LEDESMA possono coesistere"

Pubblicato 
sabato, 06/09/2014
Di
Redazione
Tempo di lettura: 2 minuti

NOTIZIE SS LAZIO- Si è tanto discusso in questi mesi dei problemi del calcio italiano, legati soprattutto al poco investimento sui settori giovanili e i ragazzi provenienti dai vivai. Giorgio VENTURIN, ex centrocampista della Lazio e osservatore per l'under 21 azzurra, è intervenuto ai microfoni di 'Radiosei' per parlare di questo e dell'attualità biancoceleste.

Ieri grande prova dell'Under 21 contro la Serbia: ti piace la Nazionale di Gigi Di Biagio?

"Devo dire che da un anno a questa parte, l'Under 21 è migliorata tantissimo. Ci sono giocatori che l'anno scorso hanno fatto esperienza, tra questi lo stesso Cataldi. Ora si raccolgono i frutti. La partita di ieri è stata importantissima, la Serbia è una Nazionale sempre molto dura da affrontare".

In Italia ci sono club che preferiscono spendere all'estero piuttosto che dare fiducia ai talenti italiani. Perché questo?
"L'unica spiegazione secondo me è solamente dal punto di vista economico. Sono soprattutto le grandi società a dover formare i campioni del futuro. La questione è se queste società vogliono puntare a vincere tutto e subito anche a livello giovanile o concentrarsi piuttosto sulla crescita dei ragazzi".

Ti piace il nuovo corso della Nazionale di Antonio Conte?
"Sicuramente l'ex allenatore della Juventus ha già portato qualche novità. Ha inserito qualche innesto importante ai reduci del Mondiali. Dopo l'amarezza brasiliana, tutti ci tenevano a far bella figura e la prestazione contro l'Olanda è frutto di questo entusiasmo".

Il percorso di Cataldi sembra aver fatto capire alla Lazio che la crescita dei propri giovani passa per le esperienze in Serie B...
"Credo di sì, è un po' la stessa filosofia che c'era ai miei tempi. La serie cadetta è sempre stata un bel banco di prova un po' per tutti. È un'ottima idea ricominciare da questa mentalità".

Il tuo giudizio sulla nuova Lazio di Stefano Pioli?
"Mi sembra che l'avvento di questo allenatore sia un fattore positivo, mi piace molto come tecnico. Speriamo che questo possa essere l'anno della svolta".

A livello tattico, si torna a parlare della questione Biglia-Ledesma...
"Sono giocatori molto simili, ma credo che possano coesistere. Poi tutto dipende dall'assetto tattico che vuole adottare il mister".

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