CAVANDA, il ritorno La Lazio adesso può fare turn-over

Pubblicato 
sabato, 22/09/2012
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

IL CORRIERE DELLA SERA. Il terzino belga ha ben figurato nella trasferta di Londra e diventa una preziosa alternativa per Petkovic...

 

(getty images)

 

Un punto e una certezza. Al ritorno da Londra la Lazio fa i conti e scopre di essere più che in attivo nel bilancio del post-Tottenham: la solidità di squadra ha retto l'impatto europeo nella tana della rivale più pericolosa nel gironcino e Petkovic è riuscito a portarsi a casa un pari che vale oro in termini di classifica e che contiene una vittoria personale: Luis Pedro Cavanda. Un acquisto fatto in casa. Laddove Reja aveva fallito, «Petko» ce l'ha fatta: aveva per le mani solo una speranza e ne sta facendo una certezza, un giocatore in più che la Lazio ha recuperato in Inghilterra. iIl tecnico può pensare anche al turnover con Konko ko e tanti giocatori stanchi. Ora c'è un Cavanda in più, la via intrapresa dal terzino sembra quella retta.  Finalmente, perché tra Ronaldinho (settembre 2010) e Bale, giovedì, c'è stato un po' di tutto: le incomprensioni con Reja dopo il passaggio a vuoto al 94' di quel Juve-Lazio deciso da Krasic, l'uomo che Cavanda doveva marcare, i «parcheggi» al Torino e al Bari, fino alla nuova avventura nella Lazio cominciata nel segno del basso profilo. «Ho corso come uno schiavo per camminare come un re», twittava Cavanda dal ritiro di Auronzo. Certo, la fase di studio non è ancora finita, di giorno le lezioni di Petkovic, ormai il suo faro, di sera quelle private per arrivare al diploma: la maturità è l'obbiettivo che l'esterno belga di origini angolane insegue sul campo e a scuola.

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