DABO: "Non vedo l'ora di tornare all'Olimpico per tifare la LAZIO"

Pubblicato 
venerdì, 24/08/2012
Di
Redazione
Tempo di lettura: 2 minuti

Ousmane Dabo, intervistato dalla rivista biancoceleste Lazialità riserva parole d'affetto per i tifosi biancocelesti ricordando il suo passato con la maglia della Capitale...

( GETTY IMAGES)

Ousmane Dabo, intervistato dalla rivista biancoceleste Lazialità riserva parole d'affetto per i tifosi biancocelesti ricordando il suo passato con la maglia della Capitale...

Con lei alla Lazio, appunto, abbiamo vinto due Coppe Italia nel 2004 e nel 2009 (ed una Supercoppa Italiana sempre nello stesso anno). Sicuramente la seconda è quella che è rimasta più impressa negli occhi e nel cuore di tutti i tifosi. Ci parli di quel rigore contro la Sampdoria…

“Quel momento è stato impressionante, non lo dimenticherò mai. All’inizio avevo molta paura, non mi proposi io per batterlo, ma il mister venne da me dicendo “Ous, devi tirare…” e quando ti dicono così capisci che non hai scelta. Ero rimasto solo io, poi c’erano due difensori e il secondo portiere, toccava a me. Può sembrare facile, sei un calciatore, ti pagano anche per questo, ma in certe situazioni non puoi non pensare alle conseguenze, se sbagli è la fine. Poi ho capito che era un destino, mi sono detto “sei tornato alla Lazio per questo” e mi sono convinto che avrei segnato e quando ho calciato il rigore sapevo di non sbagliare”.

Il 15 maggio 2010 ha giocato l’ultima partita con la maglia della Lazio. Vederla salutare i tifosi è stato un momento molto commovente, lei che lo ha vissuto in prima persona può dirci cosa ha provato? Come si vive e come ci si prepara a quell’evento?

“Male, si vive male perché mi sono reso conto che era finita. Era l’ultima volta che entravo all’Olimpico da calciatore e non avrei più giocato nella Lazio dopo tanti anni passati a Roma. Appena sono uscito per fare il giro del campo tutti i miei compagni mi hanno accolto e mi hanno detto delle cose bellissime e da lì ho iniziato ha piangere. Sono andato a salutare i tifosi, e vedere tutto il loro affetto mi fece commuovere ancora di più. La gente mi ha ringraziato e mi ha toccato davvero il cuore. E’ un momento che non potrò mai dimenticare”.

C’è qualcosa che si sente di dire ai tifosi laziali e ai lettori di Lazialità per salutarli?

“Certo, vorrei ringraziarli ancora una volta per tutto il loro affetto. Tornerò presto a Roma e non vedo l’ora di andare all’Olimpico a tifare per la nostra Lazio. Saluto tutti i lettori della rivista e Guido De Angelis, un abbraccio e Forza Lazio!”

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