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IL CORRIERE DELLO SPORT (F.Patania) – Quando si dice che il gol non ha età. E’ il caso di Totò Di Natale e Miro Klose, bomber di Udinese e Lazio. Come riportato dalle colonne odierne de ‘Il Corriere dello Sport’, il primo si è ritemprato in Friuli, allontanando ogni tentazione di trasferimento in un grande club. Lo voleva la Juve per trasformarlo in un top-player. Udine gli ha consegnato l’elisir di lunga vita calcistica. Stesso discorso per Klose: uscito dal Bayern Monaco, già liquidato come un attaccante vicino alla pensione, s’è rilanciato alla Lazio. Sono i vecchietti, del gol. Totò resta il centravanti principe della serie A. Medie ragguardevoli: ha realizzato 8 gol in 10 presenze, uno ogni 103 minuti. Va a segno quasi in ogni partita. Una prodezza in più di Klose, fermo a quota 7 pur avendo giocato 12 partite (non a tempo pieno). Un gol ogni 139 minuti per il tedesco, che ha saltato il Tottenham per una contusione alla caviglia e un lieve affaticamento agli adduttori della coscia sinistra. Domani sera saranno i protagonisti principali della sfida dell’Olimpico. Nonostante l’età avanzata. Miroslav ha compiuto 34 anni il 9 giugno, punta a strappare a Gerd Muller il record di attaccante più prolifico nella storia della nazionale tedesca, ha fissato nei Mondiali in Brasile del 2014 il coronamento della sua carriera, poi deciderà se andare avanti o meno. Totò ha compiuto 35 anni il 13 ottobre, non va più in nazionale, ma il ct Prandelli se avesse bisogno potrebbe sempre richiamarlo: agli Europei di giugno era diventato quasi titolare.

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