Lotito: "Noi laziali siamo diversi. I romanisti invece..."

Pubblicato 
giovedì, 09/06/2022
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: < 1 minuto

LAZIO LOTITO INTERVISTA -  In occasione di un evento elettorale a Viterbo, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha racconto un aneddoto di molto tempo fa, vissuto con Arturo Diaconale. In più, ha anche parlato della passione dei tifosi, soffermandosi sulla differenza tra laziali e romanisti. Di seguito le sue parole.

Le parole di Lotito

"Mi trovavo a Ladispoli con Arturo Diaconale che non c’è più. Citofonai al primo abbonato e gli dissi che ero il presidente Lotito. Lui pensò fosse uno scherzo e chiuse il citofono. Alla terza volta gli ho detto: “scenda o si affacci così vedrà che sono davvero io”. Loro ovviamente rimasero colpiti, era una bella famiglia di laziali. Io concepisco il calcio come una grande famiglia e io sono il padre di quella dei laziali“.

Sulla differenza tra laziali e romanisti

“Io non sono abituato a vendere sogni, bensì realtà. I tifosi hanno ragione dal punto di vista passionale a dire che la squadra sia un loro patrimonio, dal punto di vista della gestione non è così. I laziali sono particolari, forse li ho abituati troppo bene. I romanisti invece sono contenti anche se va male. A inizio stagione partono per vincere il campionato, ma poi si accontentato di lottare per altre posizioni. Noi laziali invece siamo diversi“.

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