CORRIERE DELLO SPORT- Il mix con Reja e la capacità di cambiare faccia durante la partita

(getty images)

 

RASSEGNA STAMPA (Fabrizio Patania) – Quel mix tra nuove idee e la vecchia Lazio di Reja, immagine coniata da Petkovic alle sue prime interviste televisive nel campionato italiano, è la fotografia di un debutto convincente. E l’idea che il tecnico di Sarajevo abbia imboccato la strada giusta per iniziare l’avventura in biancoceleste. Tutti hanno apprezzato il buon senso e l’intelligenza di Petkovic, come ha dichiarato anche Reja, il suo predecessore, intervenendo a Radio Sei. Ma c’è tanto da analizzare e approfondire dei novanta minuti con l’Atalanta, a cominciare dal famoso pressing. Nelle amichevoli estive di Auronzo, Petkovic chiedeva ai suoi giocatori di attaccare e spingere, nel tentativo di recuperare subito il pallone, dal primo al novantesimo. Ritmi sostenuti, gioco dispendioso. Le amichevoli sono servite, anche per valutare le reazioni, la capacità di assorbire i concetti e una possibile crisi di rigetto. Ci sono stati momenti di confronto, dopo la sconfitta con il Getafe, all’interno dello spogliatoio. La squadra faticava a recepire le idee di Petkovic, il mister ha capito di dover andare incontro alle caratteristiche di un gruppo dove ci sono pochi velocisti. Gioco compassato, meno frenetico. E allora è venuto fuori il mix di Bergamo, in sostanza anticipato da Petkovic nella conferenza stampa di vigilia. «Dovremo essere capaci di cambiare faccia durante la partita» aveva spiegato.

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