INTERVISTA. Immobile: "Ripenso a quel palo. Vogliamo portare a casa la qualificazione" (VIDEO)

Pubblicato 
giovedì, 08/03/2018
Di
Redazione
19febbraio-immobile
Tempo di lettura: 2 minuti

INTERVISTA IMMOBILE LAZIO DINAMO - Un 2-2 deludente quello della Lazio contro la Dinamo Kiev. Come al solito Ciro Immobile è andato in gol, permettendo alla sua squadra di pareggiare pochi minuti dopo essere andata in svantaggio. Ai microfoni di 'Sky Sport', del canale telematico biancoceleste e in 'mixed zone' è intervenuto l'attaccante napoletano.

LA GARA - "Sto ripensando a cosa potevo fare diversamente su quel palo. A volte la palla entra e a volte no. Abbiamo pareggiato, potevamo fare qualcosa in più, ce la giocheremo in Ucraina. La fortuna e la sfortuna è data dal fatto che bisogna lavorare. Se quello che stiamo facendo non basta per portare a casa il risultato dobbiamo fare di più. Stasera meritavamo la vittoria. Bisogna lavorare su come battere le difese schierate. Stiamo facendo fatica con la difesa schierata, lo abbiamo visto nelle ultime partite. Se ci chiudono gli spazi non riusciamo a trovare spazi e verticalizzare. Abbiamo tempo una settimana per preparare al meglio la partita e sfondare il muro. Stiamo giocando bene ma non riusciamo a portare a casa il risultato: questa partita è stata l'emblema del momento. Nonostante ciò stiamo facendo una bella stagione e non vogliamo buttare via tutto. Quando non verticalizziamo soffriamo. Non abbiamo fatto bene nella prima frazione ma quando riusciamo a farlo siamo devastanti. Dobbiamo sfruttare le nostre caratteristiche. Sono 3 partite che siamo sfortunati Sul 2-1 in un primo momento mi sono arrabbiato con Felipe Anderson che non mi ha passato la palla, ma poi ho capito che voleva provare a fare gol e gli ho detto che ha fatto bene, magari faceva il secondo".

QUALIFICAZIONE - "Se l'ultima palla fosse entrata sarebbe cambiata la partita di ritorno. A Kiev andremo a giocare la nostra partita. Proveremo a cercare gli spazi giusti. Siamo carichi perché vogliamo portare a casa la qualificazione. Sono convinto che quando la squadra gira bene giro bene anche io. Noi facciamo parlare il campo. Ora dobbiamo vincere in Ucraina, ritroveremo le forze per prenderci la qualificazione".

CONDIZIONE MENTALE - "E' il crocevia fondamentale della stagione, non dobbiamo mollare: la squadra dopo Milan e Juventus ha avuto una reazione mentale. Bisogna lavorare e tornare presto alla vittoria: quando non arrivano i risultati la testa si stanca più facilmente".

CAGLIARI - "A Cagliari vogliamo vincere per rialzare il morale e portare a casa il risultato. Dobbiamo recuperare le forze e domenica vincere. Ce la metteremo tutta per raggiungere il risultato".

ATTACCANTE - "Mi avvicino sempre più ai 30. L'attaccante raggiunge la maturità tra i 27 e i 30 e quello che sto facendo per la squadra mi consente di finalizzare bene. Se in futuro vedrò che farò fatica a segnare, cambierò la gestione della partita. Sull'episodio finale non è vero che non ero lucido: lo ero, ho fatto quello che mi ha detto la testa ma sono stato sfortunato".

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