APPROFONDIMENTI I lauti ingaggi non fanno la felicità

Pubblicato 
mercoledì, 24/10/2012
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti
(Getty Images)

Come riporta calciomercato.com, non sempre avere un monte ingaggi elevato significa avere la propria squadra al vertice della classifica e, ancor di più, pagare milioni e milioni l'ingaggio di un singolo calciatore non può essere affatto garanzia di successo. Lo sa bene il Milan che nonostante abbia il monte ingaggi più alto (120 milioni di euro con Pato, Robinho e Mexes ne guadagnano 4 l’anno)  si trova a dover lottare, dopo otto giornate di campionato, per evitare la retrocessione. Al secondo posto di questa speciale classifica c'è la Juventus, prima in campionato, e seconda nel monte ingaggi con i suoi 115 milioni e un Buffon da 6 milioni netti all'anno. Poi segue l'Inter (100 milioni l'anno con Sneijder il più pagato con 6 milioni). La Lazio del presidente Lotito ha un monte ingaggi di 66 milioni di euro, dovuto soprattutto al numero elevato di giocatori che compongono la rosa, e Klose, il più pagato, ha un ingaggio di "soli" 2 milioni di euro che sono "bruscolini" se paragonati con gli altri top player delle altre squadre. I tifosi biancocelesti hanno di che sorridere visto che i cugini giallorossi con i loro 95 milioni di euro di monte ingaggi (11 solo tra De Rossi e Totti) sono dietro anche in questa classifica oltre che in campionato. La squadra che spende di meno, tra i top club, è il Napoli con 53 milioni di monte ingaggi e il solo Cavani supera il tetto dei 3 milioni (4,5 milioni di euro  all'anno per l'uruguaiano.

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