BIZZARRI: "Cerco di fare bene quando vengo chiamato in causa. La parata? Pensavo fosse gol..."

Pubblicato 
venerdì, 05/10/2012
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

Il portiere argentino ha commentato a Lazio Style Radio la parata su Filipovic che ha salvato il risultato sullo 0-0...

 

Albano BIZZARRI è stato protagonista di un ottimo match e ha salvato il risultato almeno in un paio di circostanze. Al riguardo ha parlato in mattinata a Lazio Style Radio commentando la prestazione contro il Maribor e partendo dal miracolo su Filipovic che ha mantenuto il risultato in parità:

 

E' stato tutto istinto, quando ho visto la palla troppo vicino a me, ho pensato che sarebbe stato gol. Però sono riuscito a deviarla sulla traversa, è stata una parata determinante, fatta sullo 0-0”.

SUL SUO UTILIZZO IERI - “Che avrei giocato l'ho saputo ieri stesso, ci speravo e sono contento della possibilità che mi ha dato il mister. Alla fine un giocatore lavora in vista del giorno in cui gli viene data l'occasione per dimostrare il proprio valore”. 

SUL DUALISMO CON MARCHETTI -Siamo due portieri che vivono un buon rapporto e una sana concorrenza. Non decidiamo noi chi gioca, ma il mister. La nostra competitività porta a migliorarci reciprocamente. Tutti e due siamo venuti a Roma per giocare, ma la competizione deve essere sana”.

 SUL RUOLO DI DODICESIMO - “Quando ho avuto la possibilità di giocare titolare a Catania ho dimostrato il mio valore. Arrivato a Roma, ho giocato meno, ma non posso dire se sarei titolare altrove. Io ho il mio stile personale, cerco sempre di aiutare la squadra e di fare bene quando vengo chiamato in causa”.

SULLA SQUADRA E  LA ROSA LUNGA - “Siamo un bel gruppo. Ringrazio i miei compagni per il sostegno, soprattutto nei momenti di difficoltà. Cerco sempre di dare il mio contributo, indipendentemente da quanto giochi, e questo nello spogliatoio paga. Giocare poco non è facile, se non disputi una buona partita la gente può giudicarti in modo negativo. Ma è un discorso che vale in generale. Lo scorso anno, non è vero che abbiamo scontato i troppi infortuni, perché le vittorie contro il Milan e il Napoli sono arrivate anche senza molti titolari. Alla Lazio abbiamo una rosa lunga e molto equilibrata”.

SUL RIGORE SBAGLIATO DA HERNANES - “E' il primo rigore che sbaglia. Per quanto riguarda le gerarchie, sul dischetto vanno il Profeta e Ledesma, poi ovviamente ci sono anche altri giocatori che hanno qualità per battere i rigori. Handanovic ha fatto una grande parata, ha aspettato fino all'ultimo. Poi già c'è il cugino  che con l'Inter para tutto, sarà una cosa di famiglia! (ride ndr)”.

SU CARRIZO - “Al suo primo anno, Carrizo ha avuto problemi ad ambientarsi. Poi non ha goduto di una seconda possibilità, però quando è andato a Catania ha fatto bene”.

SUI PARTICOLARI ALLENAMENTI CON LA SPARAPALLONI -  “E' una macchina che serve a fare un tipo specifico di esercizi, ma che non può essere utilizzata costantemente. I palloni sparati prendono infatti una velocità troppo elevata rispetto al normale, però può essere molto utile. Ci alleniamo anche con i palloni da pallavolo, perché fluttuano molto e servono ad affinare la reattività”.

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