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Caso tamponi, è il giorno della sentenza presso la Corte d’Appello: Lotito promette battaglia

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TAMPONI LAZIO LOTITO – Ci siamo. Alle 11 di questa mattina, in videoconferenza, il club biancoceleste e la Procura federale guidata da Giuseppe Chinè si presenteranno davanti alla Corte d’appello FIGC a Sezioni unite, presieduta da Mario Luigi Torsello, per discutere del ricorso relativo al caso tamponi. Com’è noto in primo grado il patron Lotito e i medici Pulcini e Rodia sono stati condannati rispettivamente a sette e dodici mesi di inibizione più una multa da 150mila euro. Le richieste del Procuratore, che saranno ribadite oggi, erano state di 13 mesi e 10 giorni per Lotito, 16 per i medici e 200mila euro di multa a carico del club. L’attenzione è focalizzata in special modo sulle pene inflitte al Presidente capitolino. Infatti se venisse disposta a suo carico una condanna superiore a 12 mesi, la carica federale dello stesso sarà considerata decaduta. Con impossibilità di candidabilità futura.

Il caso tamponi: la strategia di Lotito

In primo grado il Tribunale aveva ritenuto palese la responsabilità dei medici per la mancata comunicazione alla ASL dei giocatori positivi prima di Torino-Lazio del 1 novembre. Dal canto suo Lotito aveva addossato le responsabilità al laboratorio Synlab di Firenze, quello di riferimento dell’UEFA. Il Tribunale aveva risposto che l’obbligo non poteva non essere a carico delle società professionistiche. Mentre il patron aveva richiamato la separazione dei poteri in seno al club per difendere la sua posizione. Assieme all’avvocato Gentile la società aveva puntato il dito contro il Sisp (Servizio Igiene e Sanità pubblica della ASL). Il quale avrebbe avuto la facoltà di informare delle positività riscontrate da Synlab.

Le possibili mosse successive della Lazio

La strategia di Lotito si presenta dunque ben chiara. Si punta all’assoluzione totale della sua figura e dello staff medico. La sentenza arriverà nel pomeriggio. La Lazio si riserva la facoltà di fare successivo ricorso presso il Collegio di Garanzia del CONI.

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