Restiamo in contatto

NOTIZIE

Da Nesta a Ruggiu quei trionfi scudetto delle baby Lazio. Pure Domizzi tra i protagonisti dei quattro tricolori

RASSEGNA STAMPA – LA GAZZETTA DELLO SPORT – Stasera i ragazzi di Bollini si giocano la finale scudetto

Pubblicato

il

Da Nesta a Ruggiu quei trionfi scudetto delle baby Lazio. Pure Domizzi tra i protagonisti dei quattro tricolori

RASSEGNA STAMPA – LA GAZZETTA DELLO SPORT – È successo, succederà ancora, perché è nel destino di chi gioca finali come questa: qualcuno diventerà un grande giocatore, qualcuno farà un’onesta carriera, qualcuno si perderà, inevitabilmente. Potendo però raccontare di aver vissuto una serata indimenticabile e, magari, pure di aver vinto uno scudetto. Quattro, quelli conquistati dalla Lazio, uno per decennio, ognuno con i suoi protagonisti, per gli anni a seguire o anche solo per una sera.

È il 1976, la Lazio supera 4-1 la Juventus e pareggia 1-1 al ritorno. Bruno Giordano, che segnò una doppietta all’andata, era già in prima squadra, a Torino neppure andò. […] Il portiere era Cari, quest’anno esonerato da allenatore del Barletta, ma c’erano anche Di Chiara, Agostinelli, Sesena (che ha guidato la Primavera prima di Bollini), Manfredonia […]

Il secondo 11 anni dopo, toccò al «Gaucho» Morrone, battendo il Torino di Fuser e Venturin: in porta Valerio Fiori, in squadra Saurini, Biagioni, Antonio Rizzolo match winner, capitano Antonio Delucca, che ora lavora in banca. Quel 1 luglio 1987 si giocava Campobasso-Taranto, spareggio per non retrocedere in C, in cui era coinvolta anche la Lazio.[…]

È forse quello della Lazio Primavera più forte di sempre: Mimmo Caso allenatore, Roma in porta, Nesta, Di Vaio, Iannuzzi, Franceschini, ma anche Piccioni, Cristiano e Orfei, buona militanza in B. «Quella squadra aveva già vinto il titolo Giovanissimi nel ’91 — racconta Volfango Patarca, storico responsabile della scuola calcio di quei tempi, che scoprì tanti di quei talenti —. Ma, assieme a Nesta, il più forte era Simone Lucchini». […]

È anche l’ultimo, almeno fino a stasera. Il punto di contatto è Alberto Bollini, ma non è l’unico: dieci degli 11 titolari della finale con il Pescara erano italiani, nove nati tra Roma e provincia (oggi sette), uno in Africa. Oggi ci sono Onazi ed Emmanuel, in quella squadra Daniel Ola, ghanese, gigantesco difensore finito in Lettonia, nello Jurmala. Nel 3-4-1-2 di Bollini (Domizzi l’unico che gioca in serie A), Alessandro Volpe era il trequartista, dietro Emanuele Berrettoni e Daniele Ruggiu: il primo, con il Lanciano, domani si giocherà la promozione in serie B, il secondo con la maglia del Verona ha segnato un gol all’Olimpico in Coppa Italia. […]

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PIÙ LETTI

Lazionews.eu è una testata giornalistica Iscritta al ROC Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 137 del 24-08-2017 Società editrice MANO WEB Srls P.IVA 13298571004 - Tutti i diritti riservati