Lotito: "Derby? Scendere in campo con la voglia di fare risultato. Indiscutibili le capacità di Sarri"

Pubblicato 
martedì, 21/09/2021
Di
Arianna Botticelli
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Tempo di lettura: 3 minuti

LAZIO INTERVISTA LOTITO - Un fiume in piena. A margine della conferenza stampa sulle iniziative sociali in vista del derby, il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, si è soffermato con i cronisti presenti, tra i quali il nostro direttore Paolo Cericola, toccando diversi temi, dal derby a Sarri.

Il derby della capitale: le parole di Lotito

"Mi auguro che la Lazio scenda in campo con l’atteggiamento giusto e con la voglia di fare risultato. Questo per dare soddisfazione ai nostri tifosi. Mi auguro, inoltre, che l’atteggiamento sia di giocatori che vogliono raggiungere grandi traguardi perché la società ha fatto di tutto per far si che ciò accada".

Sulle iniziative sociali

"Ritengo che sia un nostro dovere e un nostro piacere. Abbiamo una grande responsabilità e siamo in linea con la tradizione e la storia del nostro club che è sempre stato vicino alle persone meno fortunate. Ho ricordato il caso della Guerra del 1915/18, che ha consentito alla Lazio di fregiarsi come ente morale: l’allora presidente donò gratuitamente il campo della Lazio per i morti di guerra. Noi vorremmo proseguire con questo percorso in linea con la tradizione. Il nostro più grande risultato è quello di coinvolgere tutta l’opinione pubblica per poter sostenere le persone meno fortunate ed evitare di sentirsi isolate. Devono sentirsi parte integrante della società. Perché il derby? Il confronto sportivo è importante, ma non bisogna dimenticare che sul campo ci si va come avversari e non come nemici. Perciò dobbiamo coinvolgere tutte le tifoserie affinché questo accada senza dimenticare le persone meno fortunate che non possono partecipare direttamente a questa festa. È una cosa concreta, che può essere vista da chiunque, e le persone possono partecipare tranquillamente senza avere danni di carattere economico-patrimoniale. Vogliamo che la gente si senta parte integrante di questa società e che possano godere tutte degli stessi privilegi che derivano dal fatto di essere “esseri umani” e devono essere rispettati tutti come tali".

L'avvio tentennante della Lazio

"Come tutti i cambiamenti, anche quello della Lazio necessita del tempo per poter amalgamare la squadra e poter acquisire le nuove impostazioni. Bisogna avere pazienza come in tutte le cose: agiamo 'in progress'. L’atteggiamento è sicuramente positivo, bisogna solo acquisire mentalità e automatismi, in quanto l’assetto tattico è completamente diverso. Il tempo sarà la migliore soluzione al problema".

La mentalità della nuova Lazio

"Al fine dello spettacolo non è una Lazio arrendevole, anzi è propositiva. Come tutti gli atteggiamenti propositivi possono creare stupore per certi versi e per chi vede l’aspetto pratico sostenendo che si possono ottenere risultati anche con i famosi “catenacci”, come di diceva una volta. Ai fini dello spettacolo è avvincente e poi ritengo che sia una cosa che sprona il pubblico ad essere coinvolto emotivamente. Poi per come siamo partiti diciotto anni fa sicuramente abbiamo avuto un cambiamento anche dal punto di vista psicologico. Adesso siamo una società ambiziosa".

Sullo stadio

"È in itinere, alcune tematiche di carattere tecnico burocratico le stiamo affrontando. Da parte nostra c’è tutta la volontà di voler trovare una soluzione, bisogna far combaciare le nostre esigenze con quelle delle norme pubbliche".

I tifosi

"La società attraverso la mia persona non si può recriminare nulla, mi auguro che la tifoseria apprezzi gli sforzi e le iniziative perché essere della Lazio deve essere motivo di orgoglio. La Lazio incarna i valori dello sport per questo lavoriamo dentro e fuori dal campo. Spero che i tifosi recepiscano questo messaggio e mi auguro che siano orgogliosi di appartenere a questa squadra che ha questi valori".

Lazio protagonista in Europa

"Abbiamo lavorato per far si che ciò accada. Non dimentichiamoci che la Lazio, dopo la Juventus, è la squadra che ha vinto più di tutti. Siamo una società proiettata nel futuro con capacità organizzative e propositive di spessore anche a livello internazionale".

Su Strakosha

"Imprevisti non voluti che non dipendono dall’incapacità. Fanno parte dello sport e io penso che noi dobbiamo vincere ma renderci conto che in campo ci sono anche gli avversari. L’importante è scendere in campo determinati a voler dare il meglio e ottenere risultati poi ci sono fattori imponderabili che non dipendono dalla nostra volontà. L’importante è applicarsi in modo coeso creando un gruppo che possa raggiungere degli obiettivi".

Su Maurizio Sarri

"Non ho sensazioni perché le persone sono parti di un ingranaggio, personalizzare gli eventi è sbagliato. In campo ci vanno i giocatori con l’allenatore. L’interesse è proiettato sulle capacità del mister che sono indiscusse, in campo ci vanno i giocatori che devono essere fedeli esecutori di ciò che decide il direttore d’orchestra".

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