MARCHEGIANI: "Che sorpresa Petkovic! Ha una mentalità completamente diversa dai tecnici italiani"

Pubblicato 
giovedì, 11/10/2012
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti
(foto Getty Images)

MARCHEGIANI SULLA LAZIO - Intervenuto a Radio Manà Manà Sport, l'ex portiere biancoceleste Luca Marchegiani ha parlato della Lazio di Petkovic e di Federico Marchetti. Ecco le sue parole:

Su Petkovic
“Non lo conoscevo, quindi per me è stata una vera sorpresa. E’ un allenatore che mette la meritocrazia al primo posto, principalmente mi ha colpito la scelta di mettere Lulic nella posizione di terzino. La sua mentalità è diversa da quella degli altri allenatori italiani, visto che la maggior parte di essi pensano prima a difendersi e soltanto dopo ad attaccare”.

Sulla Lazio
Se prendiamo in considerazione gli undici titolari, la Lazio è una squadra che può lottare benissimo per i primi posti in classifica. I biancocelesti stanno giocando molto bene, quello di Petkovic è un calcio moderno che non dà riferimenti in avanti all’avversario. Un possibile cambio di modulo da parte dei biancocelesti? Il nostro è un calcio molto tattico, ma alla fine sono le caratteristiche dei calciatori a determinare il gioco di una squadra. La difesa a tre potrebbe comunque dare una mano a Biava, Ciani e Dias, i quali in alcune partite sono andati in difficoltà".

Su Marchetti e Stekelenburg
“Mi piacciono entrambi, forse il laziale in questo momento è più tranquillo e si sente in condizioni migliori. Il portiere spesso soffre gli incidenti di percorso che gli capitano e credo che Stekelenburg sia rimasto un po’ scottato da alcuni errori fatti non solo con la maglia della Roma ma anche con la Nazionale olandese. Entrambi comunque sono dei punti di forza delle rispettive squadre”.

Sul calcio italiano
“L’esodo di quest’estate è stato un qualcosa di eclatante, soprattutto per colpa delle cessioni del Milan di Thiago Silva ed Ibrahimovic. Anche le grandi squadre ormai non possono più affidarsi ai campioni ma devono cercare i successi attraverso il bel gioco. Ormai il nostro campionato ha perso l’appeal di una volta, credo che il calcio nel nostro paese si debba svegliare. In primis comunque bisogna migliorare dal punto di vista organizzativo e delle strutture”.

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