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Processo tamponi, la sentenza. Lazio e Procura annunciano il ricorso (FOTO)

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TAMPONI LOTITO LAZIO – Ci siamo. Dopo il rinvio della prima udienza, prevista per il 16 marzo e poi annullata per impegni istituzionali del Presidente Lotito, oggi si è tenuto il processo tamponi. Alle 11:00 è iniziato il dibattimento “da remoto” per il caso legato alla presunta violazione del protocollo della Figc e alle mancate o tardive comunicazioni alla Asl dei casi di positività delle gare con Bruges, Zenit e Torino. Da una parte l’accusa con Giuseppe Chiné, capo della Procura Federale. Dall’altra il patron biancoceleste con i medici Rodia e Pulcini in collegamento dallo studio legale dell’avvocato Gentile. Il collegio è stato guidato dal presidente del Tribunale Federale Cesare Mastrocola.

La Lazio e la Procura annunciano il ricorso

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 – Il comunicato della Procura Federale: “Relativamente alla sentenza emessa oggi dal Tribunale Federale Nazionale sul procedimento relativo alla Lazio, la Procura Federale, nella persona del Procuratore Federale Giuseppe Chiné, pur soddisfatta della tenuta dell’impianto accusatorio, rende noto che, non appena saranno pubblicate le motivazioni, farà appello alla Corte Federale poiché le sanzioni irrogate non rispecchiano in pieno quelle richieste dinanzi al TFN. La Procura Federale esprime comunque soddisfazione per il riconoscimento della solidità degli elementi documentali di prova della avvenuta e plurima violazione dei Protocolli sanitari da parte dei vertici della SS. Lazio nel periodo ottobre/novembre 2020 oggetto di contestazione”.

AGGIORNAMENTO ORE 18:20 – Il comunicato della Lazio: “La Società Sportiva Lazio, a seguito del pronunciamento della sentenza di primo grado della giustizia sportiva, che prevede sette mesi di inibizione per il Presidente, 12 mesi per i medici sociali e 150 mila euro di multa per la Società, comunica che impugnerà in appello queste decisioni”.

Caso tamponi, la ricostruzione dell’udienza

AGGIORNAMENTO ORE 16:30 – Il comunicato della FIGC: “Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha accolto il deferimento del Procuratore Federale nei limiti di cui in motivazione, sanzionando la Lazio con un’ammenda di 150mila euro. La società era stata deferita per la violazione delle norme federali e la mancata osservanza dei protocolli sanitari vigenti. Il TFN ha inoltre inflitto 7 mesi di inibizione al presidente della società Claudio Lotito e 12 mesi di inibizione ai medici sociali Ivo Pulcini e Fabio Rodia“.

AGGIORNAMENTO ORE 16:15 – Arriva la sentenza del Tribunale Federale. Secondo quanto riportato dall’ANSA, Claudio Lotito dovrà scontare 7 mesi di inibizione. Per i medici sociali Rodia e Pulcini, invece, la condanna è di 12 mesi di inibizione. Inoltre è stata inflitta alla società una multa di 150mila euro. Le motivazioni della sentenza sono state rese note dalla FIGC con un comunicato.

AGGIORNAMENTO ORE 12:45 – Come riporta l’ANSA, le richieste presentate dalla procura della FIGC sono le seguenti: 200 mila euro di multa alla società, 13 mesi e 10 giorni di inibizione a Lotito e 16 mesi ai medici sociali Rodia e Pulcini. Intanto fuori al tribunale, alcuni tifosi biancocelesti hanno esposto uno striscione chiaro e tondo con scritto: “La Lazio non si tocca”.

AGGIORNAMENTO ORE 12.00 – Secondo quanto si apprende dall’ANSA, dopo un’ora dall’inizio del processo, la richiesta del Torino di costituirsi come parte civile nel processo alla Lazio e a Lotito per violazione dei protocolli Covid non è stata ritenuta ammissibile dal Tribunale federale della Figc.

AGGIORNAMENTO ORE 11.00 – È appena cominciato al Tribunale nazionale federale della FIGC, il processo alla Lazio e al numero uno biancoceleste, Claudio Lotito per violazione dei protocolli COVID-19.

Il processo tamponi: le accuse alla Lazio e la difesa di Lotito

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, è plausibile che una prima sentenza arrivi già nella serata di oggi. Il Torino si è costituito come parte interessata alla vicenda – per la presenza, tra i convocati di Torino-Lazio 3-4 del 1 novembre scorso, di Ciro Immobile, e vorrebbe partecipare al dibattito. Su questo punto l’intransigenza di Lotito sarà massima. Il Tribunale Federale dovrà pronunciarsi anche sulla richiesta da parte della Lazio di ascoltare il dirigente Asl Roma 1 Di Rosa e il rappresentate della Synlab Franchin. Il club biancoceleste ha chiesto anche l’intervento di Calveri. Le accuse, che vedono inoltre la responsabilità diretta del presidente e oggettiva per i medici Rodia Pulcini, vertono sulla presenza di Immobile nella gara contro i granata. E sulla presenza di Djavan Anderson in panchina contro la Juventus. E poi ancora l’allenamento di Immobile, Strakosha e Leiva a Formello il 3 novembre.

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