La scossa di PETKOVIC

Pubblicato 
domenica, 30/09/2012
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

IL CORRIERE DELLO SPORT- «Tre partite senza segnare iniziano a diventare troppe anche per me, serve più imprevedibilità»

(getty images)

 

RASSEGNA STAMPA (Fabrizio Patania) - Si parla ancora del Napoli e poco del Siena. Quei tre schiaffi fanno male, ma la Lazio ha bisogno di rialzarsi e di ripartire subito, dimostrando di aver digerito la notte grama del San Paolo. Petkovic è convinto che già oggi pomeriggio il suo gruppo reagirà, esibendo la voglia di scalare la classifica e tornare a brillare, la fame indispensabile per rubare i palloni e rischiare pochissimo in difesa. Un calcio feroce e determinato, sparito di fronte all’aggressione di Cavani. «La squadra sta bene, è serena, ha voglia e rabbia di dimostrare tutto quello che non ha fatto a Napoli. Dobbiamo diventare più cinici, più cattivi e avere più voglia di vincere le partite». Per due volte, quando è andata sotto, la Lazio non ha avuto la forza di reagire. Era successo anche nel finale di partita con il Genoa. «Forse dopo il gol annullato a Klose ci siamo sentiti mentalmente troppo bravi. La squadra era entrata bene in partita, nei primi 15-20 minuti ho visto giocatori del Napoli che si rivolgevano verso la panchina perché non sapevano cosa fare. Anche dopo il secondo gol c’è stata reazione. La terza rete di Cavani, invece, ci ha tagliato le gambe. Questo non mi è piaciuto. Non bisogna mollare. Le partite durano novanta minuti».

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