Cucchi: "Vi racconto il mio 14 maggio"

Pubblicato 
venerdì, 20/05/2022
Di
Martino Cardani
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Tempo di lettura: < 1 minuto

CUCCHI LAZIO INTERVISTA- Riccardo Cucchi ha parlato di Lazio a calciomercato.com. Le sue parole si sono divise tra l'operato di Sarri in questa stagione e un ricordo del 14 maggio 2000, quando le sue parole divennero parte della leggenda biancoceleste.

Lazio, intervista Cucchi: sull'operato di Sarri

"Tutto il bene possibile per Sarri. È a un passo dal quinto posto, ha adattato il suo lavoro a una squadra che si è trovato. Come fatturati, la Lazio vale l’ottavo, il nono posto. Sarri l’ha confermata in Europa. Anche lui meriterebbe qualche rinforzo, così l'anno prossimo potremmo divertirci anche noi…".

Sulle 18:04 del 14 maggio

 "Era diventata consuetudine, dai tempi di Enrico Ameri, che nel momento esatto in cui una squadra vinceva lo scudetto, il radiocronista pronunciasse la frase con l’orario, una sorta di timbro notarile e fino ad allora, cominciando le partite alle 15, gli scudetti erano stati assegnati alle 17/17:05. Quella volta no, ecco perché “sono le 18:04 e la Lazio è campione d’Italia” è diventata una frase di culto, indimenticabile per i tifosi biancocelesti. Quello che io non sapevo, me lo ha poi raccontato di sera mio figlio, che da buon laziale era sul prato dell’Olimpico a festeggiare, è che la radiocronaca di Perugia-Juventus, la mia radiocronaca, fosse stata diffusa dagli altoparlanti dello stadio, rimasto ovviamente gremito fino al fischio finale di Collina a Perugia".

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