LOTITO: "Non mi accontento del terzo posto. Con Petkovic possono essere tutti titolari"

Pubblicato 
mercoledì, 17/10/2012
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

CLAUDIO LOTITO PRESIDENTE LAZIO INTERVISTA - Dopo una giornata trascorsa all'inaugurazione del Lazio Style Store di TALENTI, il Presidente della LAZIO, Claudio LOTITO, è stato intervistato da Lazio Style Radio.

SUL TERZO POSTO - "Non mi accontento del terzo posto. Noi dobbiamo essere convinti dei nostri mezzi, ma dobbiamo sapere che incontriamo un grandissimo avversario. Dobbiamo evitare di avere cali di concentrazione. Ogni partita è una storia a sé, questa sarà una partita difficilissima. Arriva poi dopo le partite delle nazionali: abbiamo avuto tantissimi giocatori impegnati, quindi mantenere un grado di concentrazione non è una cosa semplice e quindi momento potrebbe essere negativo, perché giocare sabato, quando i giocatori rientrano il giovedì, diventa complicato a livello fisico e di concentrazione. Spero che la squadra mantenga lo stesso profilo avuto con il Pescara: uno spirito coeso, determinato, volitivo, cinico. I risultati si ottengono solo attraverso l'umiltà, lo spirito di sacrificio, il merito e il rispetto dell'avversario. Dobbiamo far sì che questa squadra disputi una grande gara, sul livello delle partite precedenti".

SU LAZIO-MILAN - "Non si tratta di gerarchie, noi dobbiamo temere solo noi stessi. Dobbiamo essere consapevoli che siamo stati costruiti per competere con tutti, ma anche che ogni partita fa storia a sé. Ogni partita va conquistata sul campo, con totale concentrazione. Dobbiamo abbandonare i pronostici e attenerci solo a quello che sarà il campo, convinti che la squadra è in grado di esprimere delle potenzialità, ma che di fatto le deve esprimere durante ogni partita".

SI GIOCA OGNI TRE GIORNI - "Abbiamo allestito una squadra che in passato è stata definita extralarge. Oggi, in relazione ai molteplici impegni che abbiamo, la gente capisce che questa è una squadra che necessita di questi ricambi. Con Petkovic sono tutti titolari, i giocatori che sono adesso in panchina e in tribuna devono farsi trovare pronti: nel momento in cui arriva il loro turno, devono dimostrare tutto il loro valore, con l'intenzione di ribaltare ogni gerarchia".

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