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Le PAGELLE di Lazio – Monza: Isaksen stecca, Immobile torna sul trono di gol

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Immobile calcia in porta contro il Monza

PAGELLE LAZIO MONZA – Un altro passo falso. La Lazio rimanda la vittoria davanti al suo pubblico e si fa fermare dal Monza sul risultato di 1-1. Al gol di Immobile, su rigore, risponde Gagliardini. Le prime della classe hanno ora l’opportunità di allungare ulteriormente, mentre ai biancocelesti non rimane che leccarsi le ferite di un inizio di stagione fatto di troppi momenti opachi e pochi acuti. Di seguito le pagelle dei calciatori laziali a firma del nostro Daniele Izzo.

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Lazio – Monza, le pagelle dei biancocelesti

PROVEDEL 6.5 – Stasera si limita a parare, e bene come sempre. Ma non basta a chiudere una partita con la porta inviolata. Strano per chi nella passata stagione fu recordman in tal senso.

MARUSIC 6 – Senza infamia e senza lode. I compiti li fa, ma manca quel qualcosa in più che lo porterebbe ad essere uno studente modello.

PATRIC 6 – L’arbitro annulla il gol al Monza e lui esulta come un pazzo. È l’anima di questa Lazio. E in questo momento anche il centrale che da più garanzie al fianco di Romagnoli.

ROMAGNOLI 5.5 – Non riesce a chiudere la crepa aperta nel muro difensivo. E la Lazio continua a prendere gol.

HYSAJ 5.5 – Studente disciplinato, che non si applica. Di mestiere farebbe il terzino, ma non scodella neppure un cross. Questo uno dei motivi dietro il cambio prematuro.

(Dal 54’ LU. PELLEGRINI 6 – Archiviato velocemente il problema fisico patito in Champions League, si dimostra ancora tra i più pimpanti)

GUENDOUZI 5.5 – Prende a pallonate la difesa del Monza, manco giocasse a rimbalzello. Eppure, appare ancora distante dal giocatore ammirato a Napoli.

(Dal 54’ VECINO 5.5 -Torna mezzala e prova a occupare l’area come può. Non trova, però, il guizzo decisivo)

CATALDI 5 – Il metronomo lo fa bene, il frangiflutti molto meno. Il Monza ha solo uno schema e fa bene a sfruttare il fatto che si schiacci troppo sui difensori. Così è nato il gol. Così sono arrivate le occasioni più pericolose.

(Dal 76’ ROVELLA sv – Dopo la Juventus, altra ex. E stavolta finisce anche sul taccuino dei cattivi)

LUIS ALBERTO 6 – Notizia da prima pagina: ha giocato una partita normale. Una novità in un inizio di stagione sfavillante. Non segna e neppure assiste: chiude stanchissimo una settimana che l’ha visto portare la croce.

ISAKSEN 5 – La radio suona in loop “Vorrei ma non posso”. E lui, imperterrito, continua a cantarla e ballarla. Ancora troppo timido per incidere in Serie A.

(Dal 54’ FELIPE ANDERSON 5 – Non entra mai in partita. Riesce nella difficile impresa di eguagliare la non indimenticabile prestazione del compagno sostituito)

IMMOBILE 6.5 – Il padrone di casa è tornato, ha la fascia al braccio e fa sempre gol. Luis Alberto gli ha solo fatto da Primo Cavaliere in attesa che tornasse a sedere sul Trono di gol.

ZACCAGNI 6.5 – Per il remake di “Prova a prendermi” Spielberg ha già un candidato. Lui sprinta e va, provocando ammonizioni e rigori. Ciurria e Izzo possono solo leggergli la targa.

(Dal 76’ PEDRO sv – Altro subentro tutt’altro che da ricordare)

ALL. SARRI 5.5 – La sua Lazio rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria. E ora il treno per le posizioni che contano sembra davvero partito. La doppia competizione, come preventivabile, ha tolto energie. E i ricambi al momento non sono all’altezza. Lo stesso, annoso, problema che torna ciclicamente. Spetta a lui trovare una cura, il tempo è già scappato.

Daniele Izzo
@danieleizzo94

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