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I numeri condannano Sarri: fuori casa la difesa è un colabrodo

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VERONA LAZIO SARRI – I proclami della vigilia sono finiti nel dimenticatoio delle buone intenzioni: la Lazio di Verona è la peggior versione del Sarrismo applicato all’avventura biancoceleste del tecnico di Figline Valdarno. Non è bastato rinunciare ancora una volta a Luis Alberto per avere maggior filtro a centrocampo; non è bastato rispolverare Radu nel nome di un carisma che avrebbe dovuto garantire tranquillità e coraggio: la Lazio è apparsa fragile, insicura, arrendevole. I numeri sono lì a testimoniare il tutto.

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Lazio, gli impietosi numeri in trasferta

Se si considera, come fa il Corriere dello Sport stamattina, i soli numeri relativi alle gare in trasferta, ci si accorge come la Lazio, con 4 punti in 5 gare fuori casa, sarebbe tredicesima in classifica. Sono ben 11 i gol subiti in trasferta, a fronte di soli 5 gol. Di cui tre nella stessa partita, l’esordio al Castellani. In generale, con 17 reti subite in 9 gare – la media sfiora i due gol incassati a partita – è la Lazio peggiore degli ultimi 40 anni o quasi. Era infatti dalla stagione 1983-84 , quella della risalita in Serie A dopo l’inferno della B – che i biancocelesti non subivano così tanto. Nemmeno ai tempi di Zeman, non certo famoso per la sua tenuta difensiva, la Lazio aveva fatto peggio. Sarri deve correre ai ripari il prima possibile se non vuole veder precipitare ancor di più la situazione…

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