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Klose: “Non so ancora dove finirò, ma ho molte porte aperte”

INTERVISTE POSTPARTITA – Il tedesco: “Il gol? Ho poche occasioni ma se non segno è colpa mia…”

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Pubblicato il 21/01 alle 00.01

INTERVISTE POSTPARTITA – Al termine della gara dell’Olimpico, che ha visto trionfare la Juventus, Miroslav Klose ha commentato ciò che è successo sul campo…

21/01

AGGIORNAMENTO ORE 14.15 – Dopo quelle rilasciate nel post gara della sfida dell’Olimpico contro la Juventus emergono nuove dichiarazioni di Miroslav Klose. Il tedesco, a fine partita ha parlato anche ai microfoni della DPA, agenzia di stampa tedesca e sulla stessa scia del suo agente (che sono pochi giorni fa rifiutava l’ipotesi di un ritiro dal calcio giocato a fine stagione) ha parlato del suo futuro. Klose ha spiegato: “La domanda non è se posso giocare ancora, la domanda è dove finirò. Ci sono molte porte aperte, deciderò da solo”.

20/01

KLOSE IN ZONA MISTA


Klose in zona mista dopo Lazio-Juventus by Lazionews.eu

KLOSE A RAI SPORT

Senza tirare è difficile vincere con la Juve…

“Si questo si, ma la Juve non è il Bologna, loro sono molto compatti. Non abbiamo giocato male, solo che dobbiamo provare a dare la palla in profondità o crossare di più, senza paura”

Quanto ti manca il gol?

“Manca per ogni attaccante, solo che adesso sono al massimo della forma fisica, questo è buon segno e spero di aiutare la squadra”

E’ importante giocare con Mauri?

“Mauri per un attaccante è normale che serva, ti fa spazio e ti porta via l’uomo. Le scelte le fa il mister e io non posso dire niente, tutti però vogliamo il bene della squadra. Sappiamo come giocare insieme, spero che trovi più spazio”

Futuro?

“Ancora non ho fatto la mia decisione, devo vedere come sto come il corpo e devo decidere con la mia famiglia. Allenerei le giovanili tedesche.”

KLOSE IN MIXED ZONE

Troppo forte la Juventus?

La Juve è forte e lo sapevamo, ma noi abbiamo giocato bene. Abbiamo avuto tanto possesso palla, rischiando anche, non possiamo però avere paura. Dobbiamo vincere e andare sempre avanti, sappiamo come si fa, lo abbiamo fatto l’anno scorso”

Cosa non riesce a fare la Lazio rispetto all’anno scorso?

“Adesso abbiamo ricominciato a lavorare insieme e a pressare di squadra. Se noi oggi perdevamo palla, loro facevano due-tre passaggi e poi la riconquistavamo. Dobbiamo lottare, non avere paura e sfruttare le occasioni. Io dico che se giochiamo come alleniamo non ci saranno problemi”

Contro la Juventus non riuscite proprio a vincere?

“La Juventus è una grande squadra ma è una partita secca e noi potevamo fare di più. Contro il Bologna abbiamo rimontato una gara difficile, in una partita secca si può osare di più e non bisogna temere l’avversario”

Felipe Anderson?

“Noi siamo con lui, tutta la squadra è con lui. Il mister lo mette in campo, a Firenze ha fatto bene e si deve sbloccare. Ogni palla che ha sul piede può essere quella buona”

Di palle per te ne arrivano poche?

“E’ stato sempre così, solo che prima avevo una o due palle e facevo gol. Adesso ne ho meno, ma se non segno è colpa mia, io voglio sempre fare gol e aiutare la squadra. Ma devo tornare in condizione”

KLOSE A LAZIO STYLE RADIO 

Guardare al Chievo e al campionato..

“Adesso possiamo ancora parlare della Juventus. Era una partita secca, volevamo vincere. Abbiamo fatto le cose buone, solo con un po’ di paura non creiamo occasione”

Cos’è che può cambiare per acquisire il coraggio?

“Secondo me dobbiamo creare occasioni perché noi conosciamo la squadra e se riusciamo a fare il primo gol è sempre meglio per noi. Dobbiamo andare avanti perché dietro siamo compatti. La Juve è una grande squadra, ma noi dobbiamo continuare bene anche con altre squadre. Oggi abbiamo vinto tanti duelli. Siamo compatti e possiamo pressare. Poi è normale loro sono un gol avanti e poi fanno le ripartenze. Noi dobbiamo tirare anche da fuori aerea, provare e cercare”

Prossima partita. Hai segnato 4 gol contro il Chievo..

“Il Chievo è una grande squadra, ma dipende da noi da come entriamo in partita e cosa riusciamo a combinare davanti. Dobbiamo sfruttare le occasioni e non andare sotto di un gol. In allenamento vedo tutti che vogliono uscire da questa situazione.

Hai usato spesso il termine paura. Come si può superare tale paura?

“Se siamo già avanti dobbiamo crossare e arrivare con almeno 2-3 giocatori in aerea. Noi, però, non crossiamo mai, magari tutti hanno paura di farlo perché poi fischiano allo stadio. Se non crossiamo mai non possiamo segnare”

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