STADIO ROMA – Lunedì un nuovo incontro per far (ri)partire il progetto stadio della Roma. Stando a quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, all’inizio della prossima settimana dovrebbe avvenire la discussione per la convenzione urbanistica proposta tramite Pec il 15 aprile scorso e a cui, come ironizzato anche da Pallotta, nessuno ha mai risposto. Secondo i tecnici comunali però, il progetto presenterebbe almeno 4 punti non soddisfacenti.

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1 commento

  1. Ma da quando in qua il testo e gli atti amministrativi del Comune vengono predisposti dai privati? Le regole dicono che la pubblica amministrazione trasmette al proponente il testo dell’atto d’obbligo di impegno unilaterale che il privato deve stipulare da un notaio e che contiene poi tra l’altro il testo della futura convenzione che privato e comune stipuleranno.
    Se il privato non consegna l’atto d’obbligo stipulato prima dell’eventuale approvazione della variante di PRG, la procedura si ferma.
    Il testo della convenzione è, autonomamente e nell’esclusivo interesse della P.A. e nel rispetto delle leggi, predisposto dagli uffici del Comune.
    Se i tecnici di Pallotta (Lanzalone?) hanno predisposto un testo che non prevede l’esecuzione delle opere di urbanizzazione necessarie per arrivare allo stadio, prima della costruzione di quest’ultimo, come ripetutamente garantito dalla Raggi, la P.A. non lo potrà firmare e addio stadio.

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