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Le PAGELLE di Bologna – Lazio: salvate il soldato Patric, attaccanti dietro la lavagna

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La Lazio schierata in campo a Bologna

PAGELLE BOLOGNA LAZIO – La Lazio continua a giocare a calcio a corrente alternata. L’anticipo dell’undicesima giornata di Serie A è amaro per i biancocelesti. Vince il Bologna, a cui basta un lampo di Ferguson per vincere la partita e scavalcare in classifica proprio la squadra di Maurizio Sarri. Di seguito le pagelle di tutti i calciatori laziali a firma del nostro Daniele Izzo.

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Bologna – Lazio, le pagelle dei biancocelesti

PROVEDEL 6 – Passa il primo tempo a scambiare quattro chiacchiere con gli steward e fare le parole crociate. A svegliarlo ci pensa Ferguson. Paradossale che sporchi i guanti la prima volta per raccogliere il pallone in fondo al sacco.

LAZZARI 5,5 – Sembra Caniggia e nel primo tempo va, va e va. Nella ripresa il carburante scarseggia e si limita a girare in prima.

PATRIC 6 – Salvate il soldato Gabarron. Se a Spielberg venisse voglia di inscenare un remake, Patric sarebbe la figura perfetta per impersonificare Ryan. Anche in serate difficili, riesce sempre a portare a casa la pagnotta.

ROMAGNOLI 5,5 – Il gol di Ferguson è una macchia di caffè su un compito praticamente perfetto. Prima e dopo il lampo rossoblù, infatti, è impeccabile. E menomale che doveva riposare.

MARUSIC 5 – L’insufficienza arriva in geometria. Non tiene la linea con i compagni, il Bologna trova il vantaggio e il professor Sarri lo richiama subito in panchina.

(Dal 49′ LU. PELLEGRINI 4,5 – Festeggia Halloween in ritardo con svirgolate, corse a vuoto ed errori banali)

GUENDOUZI 5,5 – Prestazione da vorrei ma non posso. Ha spesso spazio e volontà per incidere, ma gli manca sempre un dettaglio per essere decisivo.

(Dal 80′ KAMADA sv – Non incide, non graffia, non gioca)

ROVELLA 6 – Canta e porta la croce. È l’unico dei centrocampisti a provare a mettere ordine nella tonnara del centrocampo.

LUIS ALBERTO 5 – Serata da babbano. Non gli riescono incantesimi, dimentica le formule e agita male pure la bacchetta.

FELIPE ANDERSON 5 – Dovrebbe fare la differenza, la fa per difetto. Non è un leader, né l’apriscatole dei tempi migliori: continua a fare fatica. Obiettivamente, è difficile capire il perché.

(dal 80′ ISAKSEN sv – Continua ad essere il lontano parente del calciatore ammirato nel Midtjylland)

CASTELLANOS 6 – Salta oltre la sufficienza anche in una serata dove i compagni faticano solo a tenere in mano l’asta. Prima stampa sulla traversa un colpo di testa imperioso, poi va due volte vicino al gol del vantaggio: finché rimane in campo è l’unico a provarci.

(Dal 56′ IMMOBILE 5 – Manca l’appuntamento con la storia: per il duecentesimo gol bisognerà attendere ancora)

PEDRO 5 – I difensori del Bologna gli ronzano intorno continuamente, lui sbraccia e si dimena troppo. La Penna non gradisce e lo iscrive al tabellino dei cattivi.

(Dal 56′ ZACCAGNI 5 – Copia e incolla la prestazione non convincente del compagno di squadra. Cartellino giallo compreso)

ALL. SARRI 5 – Houston, è tornato il problema. Manca un solo indizio per fare una prova: dopo la brutta prestazione di Rotterdam, la sua Lazio pecca di coraggio, entusiasmo e voglia in trasferta. E stavolta sbaglia anche i cambi: usciti i titolari, la squadra si è spenta.

Daniele Izzo
@danieleizzo94

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